La chiesa di Nain verrà riaperta

Nuovi orari di apertura, un piccolo convento e la possibilità di celebrare messe: lo annuncia Fr. Salem Younes per la chiesa di Nain, in Galilea. Il frate francescano è stato nominato da poco più di due mesi responsabile della chiesadove – secondo il Vangelo di Luca - Gesù risuscitò un figlio di madre vedova. Il piccolo villaggio di Nain si trova sul pendio settentrionale del Giabal Dahi in Galilea ed ha circa duemila abitanti di religione musulmana. 
Una testimonianza di Eusebio di Cesarea indica la presenza di una chiesa già nel IV secolo, ma in seguito ad abbandoni e ricostruzioni, fu costruita la chiesa attuale solo nel 1881. 

Dopo gli ultimi restauri risalenti a circa dieci anni fa, la chiesa era stata chiusa, per venire aperta solo occasionalmente. Il Capitolo Custodiale di quest’anno, invece ha deciso di nominare un responsabile perché potesse lavorare alla riapertura della chiesa.Così, da Emmaus Al-Qubeybeh, un frate della Custodia,Fr. Salem, si è trasferito nella fraternità del Monte Tabor (da cui dipende Nain).
«Quando sono arrivato per la prima volta qui nel terreno della Custodia, c’era l’erba alta e tanta immondizia – racconta Fr. Salem -. Ho avuto un momento di scoramento. Non dormivo la notte, tanto il mio pensiero era fisso su quello che avrei dovuto fare. Ho capito che prima di tutto dovevo pulire tutto il territorio circostante la chiesa». La fase successiva è stata quella di recintare il terreno, ma il lavoro è appena cominciato. «Abbiamo in progetto di costruire un piccolo convento, per poter dare modo ai frati di risiedere qui e accogliere cristiani locali e pellegrini che tanto vogliono questo luogo – continua il frate -. Vogliamo dire a tutti che già adesso nella chiesa non manca niente ed è aperta, se la si vuole visitare. Non ci sono per ora né sacrestia, né paramenti, ma si può celebrare la messa se si porta il necessario». 

La speranza per il futuro è che la chiesa di Nain possa rimanere aperta tutti i giorni, come gli altri santuari della Terra Santa. Fr Salem ha già iniziato a spargere la voce tra le guide locali e si è proposto come riferimento per tutti coloro che desiderano visitare il luogo. Nel frattempo, al progetto del piccolo convento della chiesa stanno lavorando due cristiani di Nazaret e di Tarshiha.
«La chiesa di Nain la considero come quel miracolo che ha fatto qui Gesù– afferma Fr. Salem -. La chiamo “la chiesa che dalle tenebre verrà portata alla luce”, perché era sempre chiusa, nel buio e nessuna la vedeva, nessuno la conosceva. Adesso invece vogliamo riportarla dalla morte alla vita, come il figlio della vedova. Speriamo possa essere sempre aperta e piena di pellegrini». 

Anche la gente di Nain attende con gioia la riapertura stabile della chiesa, da sempre rispettata, tanto che nelle vicinanze della chiesa è presente un cimitero musulmano. «Una volta ho parlato con l’imam della moschea qui davanti e con i vicini e mi hanno raccontato il motivo per cui c’`e questo cimitero musulmano - spiega Fr. Salem -. Anche loro confessano che qui c’è stato un miracolo di Gesù e per questo hanno seppellito qui i loro figli, nella speranza della resurrezione. Quando me lo hanno raccontato, sono rimasto molto colpito». 
Quando sono stati fatti i primi rilievi, molti sono quelli che hanno girato video e condiviso la notizia della riapertura sui social. Fr. Salem è sicuro: «Se tanta gente verrà a Nain anche la vita del villaggio potrà cambiare».

Beatrice Guarrera