Il Natale e la comunità ebraica di Ain Karem

Venerdì 20 dicembre, la Casa Nova di Ain Karem ha ospitato l’ormai annuale conferenza del tempo di Natale, organizzata dalla comunità ebraica locale in collaborazione con il convento francescano di San Giovanni. 

Sulla scia degli entusiasmi dello scorso anno, in cui si è approfondito il Natale in relazione con la festa ebraica di Hannukkah, il tema di quest’anno è stato “la celebrazione del Natale”. Diversi esperti e ricercatori hanno offerto un approfondimento per la comunità ebraica su una delle solennità cristiane più importanti, affrontandolo da diversi punti di vista: artistico, storico, spirituale, teologico e non sono mancati i riferimenti scientifici. 
L’incontro si è aperto con il saluto del Custode di Terra Santa Fr. Francesco Patton, che ha introdotto i lavori. "Oggi siamo riuniti insieme, Cristiani ed Ebrei, con spirito di amicizia e comprensione reciproca" ha detto il Custode "possa il Signore benedire questo incontro e possa, questa iniziativa, aiutarci a capire come possiamo condividere e costruire insieme, nel nome delle nostre radici comuni; possa la luce di Hannukkah portare speranza, verità e libertà a tutti".

All'introduzione sono seguiti gli interventi. Ad aprire la mattinata è stata la storica israeliana esperta di Cristianesimo Yisca Harani, che ha parlato dei lavori di restauro e le ultime scoperte all'interno della Basilica della Natività. Henri Gourinard, storico e insegnante presso l’istituto di lingue e facoltà umanistiche POLIS di Gerusalemme, ha poi esposto la sua ricerca di approfondimento sui pellegrinaggi, con un focus particolare sulla tradizione islamica a proposito della nascita di Gesù, seguito da Fr. Apolinary Szwed, francescano, responsabile della comunità di espressione ebraica del Convento di San Pietro Apostolo a Giaffa, che ha esposto il significato e la tradizione cristiana sul Natale. Alon Orion, rappresentante del consiglio locale della comunità di Ain Karem, ha concluso l’incontro parlando di San Francesco e il presepe. "Tempo fa abbiamo avuto un incontro con il Custode e quindici persone del consiglio locale e tutti sono stati d'accordo rispetto al fatto che di solito, in Ain Karem, tutti i conventi sono circondati da mura ed è l'unica cosa che riusciamo a vedere" ha riferito Olon. "Qui, invece, la porta è sempre aperta, e non parlo solo della porta di ingresso ma anche della porta del cuore: qui è costantemente aperta, ci sentiamo i benvenuti, abbiamo trovato degli amici importanti".

Al termine delle conferenze, Fr. Seweryn Lubecki, direttore del Terra Santa Lodge (Casa Nova) e organizzatore dell'incontro assieme alla comunità locale, ha offerto un assaggio di pasta fresca prodotta direttamente da lui, che ha preceduto l’esibizione dei ragazzi dell’istituto di musica “Magnificat”dellaCustodia di Terra Santa.
"Noi sappiamo quanto sia difficile mantenere questo tipo di relazioni, perciò anche i piccoli segni sono da accogliere, accettare e trattare con cura" ha commentato Fr. Seweryn Lubecki. "Con questi incontri puntiamo a creare una relazione di amicizia semplice, in cui è possibile scambiare idee a partire da esperienze diverse. Facciamo dei piccolissimi passi insieme, senza contare i numeri: siamo solo molto contenti che anche quest'anno l'incontro sia andato bene e lavoriamo per fare in modo che si crei una tradizione".

Giovanni Malaspina