
In un clima di profonda gioia e preghiera, la fraternità della Custodia di Terra Santa e la parrocchia di San Francesco di Assisi ad Aleppo (Siria) hanno celebrato la prima professione religiosa di Fr. Fahed Piotr Jamal nell’Ordine dei Frati Minori. Un momento di festa condiviso con la sua famiglia, e l'intera comunità francescana, vissuto proprio nel giorno della memoria liturgica di Santa Monica, icona di perseveranza nella fede. A festeggiare questo momento erano presenti anche i figli di Fr. Fahed, che infatti aveva già avuto la vocazione matrimoniale. In seguito, una volta rimasto vedovo, Fr. Fahed ha ricevuto la chiamata del Signore, e l’ha accolta a braccia aperte, a testimonianza del fatto che la vocazione può arrivare in qualsiasi momento, l’importante è essere pronti ad accoglierla e a donare la propria vita a Dio.
Al centro della celebrazione, il richiamo evangelico alla vigilanza: non un'attesa timorosa, ma la capacità di vivere il presente con un cuore sveglio, riconoscendo la vita come un dono affidato da Dio. «La vera vigilanza è la fedeltà», è stato ricordato durante l'omelia da Fr. Francesco Ielpo, Custode di Terra Santa. Non si tratta di attendere eventi straordinari, ma di ricalcare la figura del servo fedele che si prende cura della casa e distribuisce il cibo a tempo opportuno. La santità francescana, infatti, non si misura su gesti eccezionali, ma sulla fedeltà alle piccole cose di ogni giorno vissute con amore.
Con l'emissione dei voti di obbedienza, povertà (senza nulla di proprio) e castità, secondo la Regola di San Francesco, Fr. Fahed ha consegnato la propria vita nelle mani del Signore. I consigli evangelici non privano dell'autonomia, ma la rendono autentica: insegnano a vivere come figli, fratelli e servi del Vangelo.
Richiamando l'insegnamento dell'apostolo Paolo ai Corinzi («Dio è fedele»), l'omelia ha sottolineato come ogni vocazione sia prima di tutto risposta all’iniziativa di Dio. È la fedeltà del Signore, e non la sola forza umana, a garantire la perseveranza nel cammino.
La comunità della Custodia si stringe attorno a Fr. Fahed con la preghiera, affinché possa essere un fratello minore lieto e vigilante, capace di farsi testimone credibile del Vangelo al servizio di Dio, dei fratelli e di una terra che continua ad attendere speranza e pace.
Riccardo Curti
