
Dal 5 al 9 ottobre 2026 i guardiani dei conventi della Custodia di Terra Santa sono riuniti ad Assisi per alcune giornate di formazione. L’incontro si svolge nell’anno in cui la famiglia francescana celebra l’ottavo centenario del Transito di San Francesco, il suo passaggio “da questo mondo al Padre”.
I frati sono accompagnati dal Custode, fr. Francesco Ielpo, e dal moderatore della formazione permanente, fr. Diego Dalla Gassa. Insieme stanno ripercorrendo la vita di Francesco proprio nei luoghi che più di ogni altro ne custodiscono la memoria. Filo conduttore delle giornate è il tema delle ferite: quelle che la vita e la nostra fragilità producono inevitabilmente in ciascuno. A guidare il percorso dal punto di vista metodologico sono don Sergio Carettoni e Fabio Migliorini di “Missione Emmaus International”.
Guardando all’esperienza di Francesco e al Vangelo, i guardiani si interrogano su come prendersi cura delle proprie ferite e di quelle dei fratelli loro affidati. L’obiettivo è scoprire come queste ferite possano diventare un’occasione di crescita umana e spirituale, umana e cristiana. Tra i relatori, il vescovo di Assisi, mons. Felice Accrocca, tra i maggiori studiosi e storici del francescanesimo e degli Scritti di San Francesco. P. Pietro Maranesi, frate cappuccino, docente e autore di numerose pubblicazioni di francescanesimo, ha proposto una lettura approfondita della Vera e perfetta letizia, accostata alla Lettera a un ministro. In entrambi i testi emerge lo stesso sguardo: un cuore aperto, una porta sempre spalancata verso il fratello. P. Francesco Piloni, già ministro provinciale dei Frati Minori di Umbria e Sardegna, ha aiutato i guardiani ad approfondire uno strumento essenziale della vita fraterna: il capitolo conventuale. Perché diventi davvero un luogo teologico di discernimento e di decisione, e di accompagnamento della vita della fraternità.
La riflessione è stata sostenuta anche dalla grazia propria dei luoghi francescani per eccellenza: la Basilica di San Francesco, l’Eremo delle Carceri, la Porziuncola e la chiesa di San Damiano. Sono luoghi a cui ritornare sempre, per attingere alle sorgenti del carisma. I guardiani li lasciano per tornare in Terra Santa, alle fraternità che sono chiamati a servire e accompagnare.
