Anche i Francescani di Terra Santa vittime del Genocidio degli Armeni

Ogni anno il 24 aprile gli Armeni commemorano il genocidio perpetrato dai Turchi nel 1915 a danno della nazione armena. A Gerusalemme il Patriarcato armeno ortodosso ha voluto quest’anno commemorare l’evento con una serie di conferenze tenute da persone competenti nel gran salone del Seminario armeno l’11 aprile. Una delle conferenze fu tenuta dal francescano P. Paul Sylvester, vicario del convento di San Salvatore, il quale nella sua conferenza trattò non solo del genocidio del 1915, ma anche delle persecuzioni turche a danno degli Armeni avvenute negli anni 1896, 1909 e 1020, servendosi delle cronache della Custodia di Terra Santa.

Queste cronache narrano come e quando i Francesani e i fedeli armeni affidati alla loro cura spirituale (anche materiale) furono uccisi dai Turchi nella Cilicia, che ora fa parte della Turchia, ma che nei secoli XII-XIV formava un piccolo regno armeno. Nella persecuzione del 1896 i soldati turchi uccisero P. Salvatore Lilli con i suoi sette fedeli perché avevano ricusato di farsi musulmani; essi furono beatificati dal Papa Giovanni Paolo II nel 1982.

Nella persecuzione del 1920 in un villaggio tre Francescani coi loro fedeli armeni furono massacrati proditoriamente dai Turchi. Un Francescano in un secondo villaggio fu ucciso assieme ai sui fedeli armeni. In un terzo villaggio un P. Francescano armeno fu bruciato assieme ai suoi fedeli armeni dentro la chiesa e convento dove essi si erano rifugiati.
Così finì l’apostolato dei Francescani svolto in favore degli Armeni in Cilicia.

Lunedì 25 aprile il Patriarcato Armeno Ortodosso di Gerusalemme ha commemorato gli eventi del genocidio con una celebrazione della Divina Liturgia nella Cattedrale di San Giacomo nel loro quartiere. La Custodia di Terra Santa è stata rappresentata da fra Athanasius Macora e fra Noel Muscat. Alla fine della liturgia sono andati in processione al Cimitero armeno situato nel Monte Sion. Il Patriarca Ameno presiedetti la commemorazione al Cimitero.