Tarquinia Crocevia d’Italia: accoglie ragazzi Israeliani, Palestinesi, Drusi per educare alla Pace

Tarquinia si estende dagli ombrosi boschi dell’entroterra viterbese fino ad arrivare alle assolate spiagge della costa tirrenica, nelle tranquille acque del Mar Tirreno.
Il nucleo medievale fatto di case, di chiese, di torri e austeri palazzi è compreso all’interno di una solida e perfetta cinta muraria che si affaccia dall’alto di una collina a guardare il mare. Ogni via del centro storico ha qualcosa di suggestivo e particolare: le piazze medioevali; le torri che si elevano improvvisamente verso il cielo; le chiese romaniche, e infine gli innumerevoli giardini, punti di sosta, dove si può godere della fresca brezza mitigata dal tepore del sole ed ammirare i panorami a campo aperto dove i colori delle colline coltivate si mescolano al verde dei boschi, all’azzurro del mare e del cielo.

Questa è la cornice ideale che è stata offerta ai ragazzi palestinesi, israeliani e drusi, che hanno visitato in questi giorni la città Tarquinia e di Viterbo, durante le lunghe vacanze di Natale.
Questa iniziativa rientra nell’itinerario che da qualche anno segue Padre Ibrahim Faltas, attualmente parroco di Gerusalemme, nell’ambito giovanile sul progetto “Educare alla Pace”, che nasce dal desiderio di aiutare i giovani ad una conoscenza reciproca, soprattutto tra i giovani israeliani e palestinesi che hanno avuto l’infanzia segnata dagli anni di conflitto.

Vuole essere un modo per aiutare ad abbattere le diffidenze e i pregiudizi, aiutare i giovani a crescere in un clima di tolleranza e di rispetto verso il diverso, verso la propria religione, aprire la mente alla conoscenza, a un dialogo profondo, aperto e sincero, addolcire il cuore all’accoglienza. Tutta la storia attuale dell’umanità impone di ripensare all’educazione del mondo giovanile, richiamare al rispetto e all’amore della vita, seminare nei nostri giovani la speranza, la certezza che solo il bene può sconfiggere il male.

Altri gruppi di giovani sono già stati ospiti in Italia e l’estate scorsa un altro gruppo ha partecipato al 60°anniversario di Hiroshima, in Giappone, seguendo un itinerario e uno scambio di opinioni e di confronto sul tema del ”Perdono”. La possibilità di effettuare questo percorso a Tarquinia, ci è stata data dalla Cgil, dall’Avad, associazione di volontariato per i disabili, dai sindaci di Castiglione in Teverina, di Montalto e Piansano, dall’Associazione Industriali, dalla Provincia e da altre associazioni I ragazzi, seguiti da i loro accompagnatori, hanno avuto la possibilità di trascorrere questo periodo di vacanza, visitando le bellezze che tutta la zona circostante offre, facendo conoscenza e incontrando altri gruppi di giovani coetanei, dai 15 ai 20 anni delle città vicine, Assisi, Viterbo. Il gruppo di giovani ha poi partecipato a numerosi incontri istituzionali e sicuramente la più importante con la visita al Santo Padre Benedetto XVI.

Possiamo definire questa iniziativa e soprattutto questi giovani ambasciatori di pace, perché insieme si sono messi in gioco, nonostante i loro genitori sono relegati ad un perenne conflitto, perché attraverso il gioco della vita e le relazioni umane rappresentano la nuova generazione di costruttori di pace,che si fa promotore di una nuova stagione di dialogo e di pacificazione tra i popoli, per un progresso civile affidato proprio ai nostri giovani di oggi, saranno loro il nostro futuro.

Sicuramente ciò che, questi ragazzi, porteranno nel loro cuore e nelle loro case , sarà l’esperienza di aver visto fiorire l’amicizia, ma di aver visto sbocciare la pace, con l’accoglienza e la generosità con la quale tutti si sono prodigati per rendere loro possibile questa esperienza.