La fine del mese di Maria a Gerusalemme

Con la festa della Visitazione, il mese di maggio, consacrato alla Vergine Maria, finisce.

Il mese di Maria, raccomandato dal P. Ibrahim Faltas ofm, parroco di San Salvatore, ha riunito ogni pomeriggio nella parrocchia un numero considerevole di uomini, di donne e giovani, dai più piccoli agli adolescenti. Tra questi si contano cristiani di altre confessioni, le cui tradizioni celebrano il culto della Madre di Dio in maniera diversa. In questo giorno della Visitazione la chiesa era troppo piccola per contenere la folla che si è raccolta più numerosa del solito, dal momento che l’ultima messa del mese di maggio è seguita da una processione nelle strade del quartiere cristiano della città vecchia.

Sua Beatitudine Mons. Michel Sabbah, accompagnato dal Padre Custode, Pierbattista Pizzaballa, che ha presieduto la processione che comincia all’interno del convento francescano di San Salvatore. Da San Salvatore i fedeli hanno preceduto l’icona della Vergine portata dal Patriarca, mentre il baldacchino è stato portato dalle figlie di Maria, aiutate qua e là dagli scouts. La prima tappa ha avuto luogo nel cortile della scuola dei Frères di San Giovanni Battista de la Salle, da dove il corteo si è recato nella chiesa del Patriarcato Latino per ritornare nel cortile di San Salvatore. Dopo un ultimo Magnificat, Mons. Sabbah ha benedetto la folla. Dopo questa benedizione la gente si divide i fiori dell’altare della Vergine facendosi auguri di buona festa. Sicuramente dei pellegrini occidentali presenti lungo il percorso della processione avranno trovato questa dimostrazione di gioia mariana “folclorica”.

Qui essa è semplicemente naturale. In tutto l’oriente la Vergine Maria occupa un posto preponderante. La madre di Dio è anche madre di ogni fedele e il legame che unisce i credenti a Maria è di confidenza totale. La si venera, la si ama come la propria madre, lei che incoraggia, consola e accompagna tutti i momenti della vita delle famiglie. Una bella lezione di fede davvero.

MAB