Venite a me voi tutti che siete affaticati e stanchi | Custodia Terrae Sanctae

Venite a me voi tutti che siete affaticati e stanchi

Omelia Messa di esequie per fr. Lawrence Bode

Rm 5, 5-11; Sal 142; Mt 11,25-30


Carissime sorelle, carissimi fratelli,
il Signore vi dia pace!

1. Pochi giorni fa eravamo qui a salutare per l’ultima volta fra Francisco Fernandez, oggi siamo di nuovo insieme per salutare fra Lawrence Bode, che ha vissuto il suo passaggio da questo mondo al Padre domenica scorsa, dopo una malattia breve ma dolorosa, che lo ha veramente unito alla Passione del Signore Gesù e – ora – lo unisce anche alla sua Risurrezione. 
Ho cosciuto fra Lawrence solo dopo il mio arrivo in Custodia, e ho scoperto subito la sua devozione alla Vergine Maria. Quando sono stato in visita a Betlemme mi ha portato alla Grotta del Latte, che era il luogo della sua vita, dove meditava quotidianamente sul mistero di Maria Madre della misericordia, proponendo a tante persone di affidarsi all’intercessione misericordiosa di Maria e diventando anche il testimone di tante grazie ottenute attraverso Maria. 
Poi proprio nei suoi ultimi giorni ho scoperto la sua devozione al Cristo sofferente nella passione, del quale portava sul petto il volto coronato di spine. E penso che il Cristo della passione lo abbia aiutato a vivere con abbandono filiale anche quest’ultimo periodo della sua vita, nel quale fra Lawrence era chiamato a fare propria la preghiera del Crocifisso: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito, la mia vita”.

2. Questo è certamente un momento di sofferenza per la nostra fraternità, ma è anche un momento di gratitudine e di riconoscenza. Gratitudine e riconoscenza al Signore per il dono che ci ha fatto di fra Lawrence e per quello che attraverso di lui ci ha comunicato e trasmesso, con quella sapienza evangelica – ce l’ha detto Gesù – che è rivelata ai piccoli e tenuta nascosta ai dotti. Vogliamo ringraziare il Signore per il dono che fra Lawrence è stato per la nostra fraternità custodiale e per i tanti pellegrini che lui ha accolto a Betlemme, dei quali ha ascoltato spesso le sofferenze, le angosce e i desideri e coi quali ha poi condiviso le gioie delle grazie ricevute.

3. Quali parole ci possono consolare e aiutare a leggere in modo cristiano questo momento? Le parole della Scrittura che abbiamo appena ascoltato. Le parole della Lettera ai Romani, che ci ricordano che “la speranza non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato”. Le parole che ci ricordano che Gesù ha dato il suo sangue, cioè la sua stessa vita, per mettere noi in relazione filiale con il Padre, per riconciliarci con Dio e quindi tra di noi. Per salvarci cioè per sottrarci definitivamente al potere del male e della morte. Queste non sono enunciazioni teoriche, ma sono la sostanza della nostra fede. E se nel corso della nostra vita ci sentiamo spesso oppressi e gravati dalla nostra fragilità, sono proprio queste parole a ricordarci che il nostro destino, ciò che Dio vuole per noi, è la pienezza della vita, della gioia e dell’amore. Noi lo speriamo in senso cristiano, per il nostro fratello Lawrence, e per questo preghiamo per lui e per lui offriamo il corpo e il sangue del Signore Gesù in questa Eucaristia. Noi lo speriamo anche per noi stessi e per questo ci nutriamo del corpo e del sangue del Signore Gesù, con fede retta, con speranza certa e con carità perfetta, in questa e in ogni Eucaristia.

4. Ci consola anche la parola di Gesù: “venite a me voi tutti che siete affaticati e oppressi e io vi ristorerò”. È nell’unione con Gesù che noi troviamo ristoro nelle nostre fatiche, nelle nostre stanchezze e sofferenze. Ed è nell’unione con Gesù che ha senso la nostra vita di cristiani, di consacrati, di frati minori. Nell’ultimo periodo, segnato dalla malattia, anche il nostro fratello Lawrence ha trovato ristoro in Gesù e ora quel ristoro è pieno. Anche per lui, come per il nostro serafico padre san Francesco, sorella morte è diventata la porta della vita, della vita piena, della vita in Dio.

5. Desidero concludere con una preghiera di ringraziamento al Signore per il dono che ci ha fatto di fra Lawrence:
Grazie, Signore per il dono che hai fatto alla nostra fraternità donandoci per tanti anni fra Lawrence, grazie perché attraverso di lui ci hai offerto la sapienza dei semplici e dei piccoli. Adesso, o Signore, accoglilo nel tuo regno e dagli ristoro da tutte le sue fatiche e sofferenze. E tu, Vergine Maria, mostra tutta la tua tenerezza verso il nostro fratello; durante la sua vita ha fatto conoscere la tua tenerezza e la tua benevolenza verso i bisognosi di grazia e di conforto, adesso prendilo per mano e portalo al tuo Figlio Gesù e aprigli le porte del Paradiso.

Fra Francesco Patton, ofm
Custode di Terra Santa