
In occasione dell’800° anniversario della morte di San Francesco, l’Andrea Bocelli Foundation riunisce oltre 160 giovani voci da contesti vulnerabili a Castel Gandolfo, la residenza estiva del Papa in provincia di Roma.
Il 29 luglio 2026, il Borgo Laudato si’ a Castel Gandolfo è diventato il palcoscenico di un evento dall'alto valore simbolico e spirituale: “Cantico di Pace”, un momento di preghiera e fraternità nato dalla collaborazione tra il Centro di Alta Formazione Laudato si’ e l’Andrea Bocelli Foundation (ABF).
Inserito nelle celebrazioni per l’ottavo centenario del transito di San Francesco d’Assisi, l’incontro è stato guidato da Sua Santità Papa Leone XIV, che insieme a Fr. Francesco Ielpo, Custode di Terra Santa, ai dipendenti della Curia Romana, e a centinaia di presenti, ha elevato un’invocazione per la pace mondiale. A dare corpo e voce a questo messaggio è stato il Maestro Andrea Bocelli affiancato dai 164 bambini e ragazzi del coro ABF Voices, giunti in Italia da Uganda, Terra Santa, da Camerino e dal Rione Sanità di Napoli (con Haiti presente attraverso la testimonianza del suo Maestro di coro).
L'evento ha rappresentato il culmine della prima edizione dell’ABF Voices Of Global Gathering, un campus internazionale di dieci giorni tenutosi tra la Toscana e Roma. Un viaggio formativo e umano che ha visto i giovani esibirsi anche al Quirinale alla presenza del Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella.
Tra le testimonianze più toccanti portate sul palco di Castel Gandolfo c'è quella della delegazione della Terra Santa. Il progetto ABF Voices Gerusalemme racchiude infatti in sé l'essenza stessa della missione educativa della Fondazione: trasformare l'arte in un linguaggio universale capace di superare barriere e ferite profonde. Tale progetto è portato avanti attraverso la collaborazione con il Magnificat Institute di Gerusalemme, la scuola di musica della Custodia di Terra Santa.
Lanciato nel settembre 2023, il programma ha dovuto affrontare fin da subito le enormi complessità del contesto locale. Per oltre due anni, l'attività è stata riorganizzata dividendo i ragazzi in due cori distinti: uno attivo a Gerusalemme e uno a Betlemme. In un territorio segnato da divisioni e tensioni, le prove settimanali hanno rappresentato per i giovani coristi molto più di una lezione di canto: sono diventate un’occasione per sperimentare uno spazio sicuro e una dimensione di normalità a misura di bambino.
Questo lungo e paziente percorso di accompagnamento ha raggiunto un traguardo storico nel settembre 2025, quando i due gruppi di Gerusalemme e Betlemme sono riusciti finalmente a riunirsi in un unico coro a cadenza settimanale.
Vedere questi stessi giovani cantare insieme a Castel Gandolfo dopo l'articolato percorso dei mesi passati ha dato un significato ancora più profondo alle parole pronunciate durante la giornata.
Come ha ricordato il Cardinale Fabio Baggio, l'ecologia integrale e la pace si costruiscono “educando all'incontro e al dialogo”. Una visione condivisa pienamente dal Maestro Andrea Bocelli: “Ogni voce porta con sé una storia, una radice, una speranza. Quando tante voci si incontrano, provenendo da luoghi lontani e da esperienze di vita così diverse, la musica non cancella le differenze, ma le trasforma in armonia.”
A conclusione della cerimonia, ogni delegazione ha donato a Papa Leone XIV un manufatto artigianale del proprio Paese prima di condividere un momento conviviale di rinfresco. Ma il valore del Global Gathering e dell'incontro con il Pontefice va ben oltre la cronaca della giornata: per ciascuno di questi 160 ragazzi, il ritorno a casa avverrà con la consapevolezza di non essere soli e di poter essere, attraverso la propria voce, custodi attivi di un futuro di pace.
Riccardo Curti
Photos by Andrea Bocelli Foundation.
