
C'è un'immagine che non riesco a dimenticare. Ero in ritiro al romitaggio del Getsemani - proprio lì, ai piedi del monte degli Ulivi, là dove Gesù sudò sangue nella notte del tradimento - quando vidi un frate francescano fare una cosa semplicissima: durante la Messa registrò la sua omelia. Non per sé, ma per mandarla via messaggio ai suoi contatti, affinché quella Parola non restasse chiusa tra le mura di pietra del santuario, ma raggiungesse chi ne aveva bisogno.
Fu una scintilla. Mi dissi: perché non farlo in modo sistematico? Perché non mettere a sistema quel gesto spontaneo di condivisione, dandogli una forma, una distribuzione, una casa? Nacque così PodLectio, un podcast quotidiano di meditazione del Vangelo del giorno, realizzato in collaborazione con l'Ufficio Stampa della Custodia di Terra Santa che subito accolse l’idea facendola propria, e giunto quest'anno alla sua settima edizione consecutiva.
L'idea di fondo è di una semplicità evangelica: ogni giorno, durante i tempi forti di Avvento e Quaresima, un frate della Custodia di Terra Santa si siede - o passeggia, o si raccoglie in un angolo di santuario -registra da solo la sua meditazione sul Vangelo del giorno e me la manda. Poi tocca a me il lavoro di montaggio. Nessuna regia, nessun studio professionale, nessun budget. Solo la voce di un frate, la Parola di Dio, e la tecnologia che fa il suo umile servizio.
San Francesco d'Assisi, che amava definirsi "araldo del gran Re", non si stancava mai di portare il Vangelo a chiunque incontrasse, per strade e piazze. Oggi quelle strade si chiamano Spotify, YouTube, Amazon Music, Apple Podcast. E i passi - digitali - si contano a migliaia.
PodLectio viene distribuito su tutte le principali piattaforme di streaming audio e video. Ma la conferma più eloquente del suo valore è arrivata da una fonte autorevole e inattesa: Vatican News, il media ufficiale della Santa Sede, ha chiesto di inserire il podcast nella propria programmazione quotidiana. La prima volta fummo noi a proporlo; dalla seconda in poi, sono stati loro a cercaci. Un segnale che parla da solo.
La settima edizione si è svolta dal 18 febbraio - con un episodio bonus di presentazione - al 3 aprile, Venerdì Santo, per un totale di quarantaquattro puntate. Una per ogni giorno del cammino quaresimale, fino alla Croce.
I frati hanno registrato dai luoghi più suggestivi e significativi che si possano immaginare: Gerusalemme e i suoi santuari, la Siria, Cipro, la Grecia, il Libano, la Giordania, la Palestina, Israele. E poi l'Italia, con una presenza speciale di cinque frati provenienti da Assisi, tra i quali il Ministro Provinciale, per segnare l’ottavo centenario del transito del Padre Serafico. In tutto, quarantadue frati, praticamente uno per ogni giorno di Quaresima, quasi fosse una staffetta spirituale attraverso la geografia della custodia apostolica. Tra le voci più autorevoli, quella del Custode di Terra Santa, protagonista di ben tre puntate: quello iniziale, quello finale e l'episodio speciale del Venerdì Santo, interamente dedicato all'appello per la Colletta pro Terra Sancta.
Cipro ha portato anche la voce del Vescovo Bruno, segno che il progetto ha saputo coinvolgere non solo i frati impegnati nei vari compiti (guardiano, professore, economo, parroco, etc), ma anche la guida episcopale della comunità. E da tutti i Paesi della Custodia - da Damasco a Nicosia, da Beirut ad Amman, da Nazaret a Betlemme - la Parola è partita in formato audio per raggiungere fedeli su ogni fuso orario. Proprio per cercare di essere quanto più internazionali, per due edizioni abbiamo anche avuto una stagione in lingua spagnola aggiunta a quella in italiano. E anche lì abbiamo avuto molto riscontro.
Come scriveva San Giovanni Paolo II nell'enciclica Redemptoris Missio: «I primi areopaghi del mondo moderno sono i mass media». PodLectio sembra aver preso sul serio quell'indicazione.
Chi fa comunicazione sa che i numeri, da soli, non dicono tutto. Ma a volte raccontano una storia che vale la pena leggere.
Nella settima edizione, Spotify ha registrato 15.908 riproduzioni, per un totale di oltre mille ore di ascolto. Un dato, quest'ultimo, che svela qualcosa di interessante: più di un fedele è tornato ad ascoltare lo stesso episodio più volte. La meditazione, evidentemente, merita di essere ruminata - come vuole la tradizione della lectio divina da cui il podcast prende il nome.
Il totale delle riproduzioni singole ha superato quota 45.000, con una media di 256 ascolti per episodio. L'episodio più ascoltato è stato quello del Mercoledì delle Ceneri, con 384 riproduzioni; il meno ascoltato si è fermato a 213 - una cifra che, in ogni caso, rappresenta 213 persone che in quel giorno si sono fermate ad ascoltare il Vangelo meditato da un frate in Terra Santa.
Per capire la portata di questa crescita, basta un confronto: nelle edizioni precedenti, la media per episodio si attestava tra i 50 e gli 80 ascolti. Siamo passati, nel giro di qualche anno, a più del triplo. Ai dati di Spotify, vanno aggiunti quelli di YouTube (sia il canale della Custodia sia il canale dedicato PodLectio), di Amazon Music, Apple Podcast e, naturalmente, di Vatican News, che raggiunge un pubblico mondiale.
Papa Francesco, che ha fatto della comunicazione autentica e prossima uno dei tratti del suo pontificato, ha scritto nel Messaggio per la 57ª Giornata delle Comunicazioni Sociali che «comunicare è costruire ponti, favorire l'incontro tra le persone». PodLectio costruisce ponti ogni mattina, un episodio alla volta.
C'è un aspetto di PodLectio che, in un'epoca dominata da logiche di mercato e investimenti pubblicitari, suona quasi rivoluzionario: non costa nulla. I frati registrano da soli, con i propri telefoni. Non ci sono studi di registrazione, non ci sono cachet, non ci sono spese di distribuzione. Il montaggio è artigianale, fatto con cura ma senza strumenti costosi. Le piattaforme di distribuzione sono gratuite o quasi. L'unica moneta spesa è il tempo - quello dei frati che ogni giorno si fermano a pregare e a condividere - e la passione di chi coordina il progetto e di chi ci collabora, come la volontaria che legge la Parola di Dio. Anche se qualche volta, abbiamo usato pure l’intelligenza artificiale.
Eppure il ritorno è incalcolabile. Non in termini economici, beninteso, ma in termini di anime raggiunte, di fedeli accompagnati nel cammino quaresimale, di persone che magari non avrebbero mai potuto recarsi in pellegrinaggio a Gerusalemme e che ogni mattina, nella metropolitana o in cucina mentre preparano il caffè, possono sentire la voce di un frate che prega sulle stesse pietre su cui camminò Gesù.
San Massimiliano Kolbe, pioniere della comunicazione cattolica nel Novecento, era convinto che i media fossero una «moderna cattedrale» attraverso cui portare il Vangelo ai lontani. PodLectio non ha la grandiosità di una cattedrale, ma ha la semplicità di una piccola cappella sempre aperta.
I numeri sono importanti, ma c'è un indicatore di successo che nessuna piattaforma di analytics riesce a misurare: l'entusiasmo dei frati. Riceviamo continuamente richieste di partecipazione. Durante l'Avvento, quando le puntate sono meno numerose e i posti disponibili si riducono, molti frati si lamentano di essere rimasti fuori. C'è chi aspetta il proprio turno da un'edizione all'altra.
È forse questo il segnale più autentico della bontà del progetto: non un dato su uno schermo, ma la voce concreta di uomini consacrati che vogliono condividere la loro preghiera con il mondo. Frati che, dal cuore di terre spesso segnate da guerra e sofferenza - la Siria, il Libano, la Palestina tra gli altri - scelgono di alzare la voce non per protestare, ma per pregare. Non per lamentarsi, ma per meditare il Vangelo.
In fondo, è esattamente quello che faceva quel frate al Getsemani, quella mattina che cambiò tutto: registrava la sua omelia non per sé, ma perché qualcun altro potesse ascoltarla. PodLectio non ha fatto altro che allargare quel gesto. Dal cortile di un romitaggio a quarantacinque mila ascolti, dal telefono di un frate alle orecchie del mondo.
La Parola, come il pane, non deve mai mancare.
PodLectio è disponibile su Spotify, YouTube (canali Custodia di Terra Santa e PodLectio), Amazon Music, Apple Podcast e Vatican News.
Nello Del Gatto
