
Dal 3 al 7 settembre 2025 si è svolta in Giordania l’undicesima edizione della Marcia Francescana, che quest’anno ha assunto una portata internazionale unica. Insieme ai giovani giordani hanno partecipato anche giovani iracheni e palestinesi rifugiati nel Paese, oltre a piccoli gruppi provenienti dalla Galilea, da Betlemme e dalla Siria. Un segno di unità e speranza che ha attraversato i confini e le difficoltà della regione.

Il cammino è iniziato mercoledì 3 settembre presso il Terra Santa College di Amman, dove i partecipanti sono stati accolti con momenti di fraternità e animazione. La giornata è culminata con la Messa presieduta da Fr. Raffaele Taieme accompagnata dal Custode di Terra Santa, che nell’omelia ha richiamato l’importanza di rafforzare il rapporto personale con il Signore come base per costruire relazioni autentiche con gli altri. La serata è proseguita con cena, giochi, riflessioni e una meditazione comunitaria.

All’alba del 4 settembre i giovani sono partiti verso Main, a metà strada tra Amman e il Monte Nebo. Qui il Patriarca Pierbattista Pizzaballa ha guidato un incontro sulla vocazione e celebrato la Messa con i ragazzi, condividendo anche la cena con loro. La serata si è conclusa con momenti di gioco, preghiera e fraternità.
Il 5 settembre la marcia è ripresa di buon mattino, con un cammino di quasi cinque ore fino al Monte Nebo, luogo carico di memoria biblica. Dopo un tempo di riposo, la giornata è stata illuminata dalla celebrazione della festa di San Mosèinsieme a padre Rashid, direttore della scuola del Terra Santa College di Amman. La sera i giovani hanno vissuto un profondo momento di spiritualità con l’adorazione e la benedizione eucaristica davanti alla chiesa del Monte Nebo.

La mattina del 6 settembre è stata dedicata alla benedizione, alle confessioni e all’adorazione, seguita da un pranzo comunitario. Nel pomeriggio i ragazzi hanno partecipato a una visita al Monte Nebo e in serata hanno condiviso l’ultima festa con giochi e attività. La mattina seguente la marcia si è conclusa con la celebrazione eucaristica, la valutazione dell’esperienza e il pranzo finale prima dei saluti.

Questa edizione della Marcia Francescana in Giordania ha lasciato nei giovani un segno profondo di speranza e comunione: giorni intensi di cammino, preghiera e fraternità che hanno rinnovato la loro fede e la forza di testimoniare il Vangelo nei rispettivi contesti, spesso difficili e segnati dall’esperienza della migrazione e della prova.
Francesco Guaraldi
