Il Terra Sancta Organ Festival in Siria e Libano | Custodia Terrae Sanctae

Il Terra Sancta Organ Festival in Siria e Libano

Stagione Invernale 24 gennaio > 7 febbraio - 2016

Domenica 24 gennaio 2016 alle ore 19, con il recital dell’organista siriano Aghiad Mansour si apre a Damasco nella chiesa di S. Antonio la prima Stagione invernale del Terra Sancta Organ Festival. Nella stessa chiesa si svolgerà il 27 gennaio alle ore 18 un secondo concerto per organo e coro (Coro da Camera del Conservatorio di Damasco diretto da Missak Baghboudarian.), dopodiché il festival si sposterà in Libano per altri 5 concerti dal 31 gennaio al 7 febbraio, sotto la denominazione “SOL: Settimana Organista Libanese” (Semaine de l’Orgue au Liban – Lebanese Pipe Organ Week).
Tutti i concerti sono a ingresso libero.

Il Terra Sancta Organ Festival, organizzato dalla Custodia di Terra Santa, è un modo per testimoniare la presenza delle comunità cristiane in Medio Oriente anche nel campo della musica e della cultura e un’occasione per promuovere la manutenzione degli organi, che servono soprattutto alla liturgia.

I concerti in Siria

È questo il caso della Chiesa di S. Antonio a Damasco nel quartiere di Salhieh, dove la Custodia di Terra Santa ha la cura di una parrocchia, nella quale è attiva una corale, diretta dal maestro Nahim Zabita. La riparazione dell’organo, affidata all’organaro torinese Roberto Curletto, va intesa anche come segno di solidarietà verso i cristiani che rimangono a vivere nelle loro case e a pregare e suonare nelle loro chiese, nonostante la difficile situazione che stanno attraversando a causa della guerra.

Si tratta di collaborare a costruire la speranza. La speranza non si costruisce colmando unicamente i bisogni materiali (un campo di intervento dove la Custodia di Terra Santa è comunque in prima linea): la speranza si nutre anche di beni immateriali, morali e spirituali ed è connessa con l’esperienza della bellezza.

Del resto Damasco non ha smesso di essere una città molto viva, con strade affollate e una incessante attività musicale e teatrale, soprattutto nel moderno Teatro dell’Opera e presso il Conservatorio (Higher Institute of Music) con il quale il Terra Sancta Organ Festival sta elaborando un accordo per dare continuità e ampliare il programma dei concerti per i prossimi anni. Il desiderio degli organizzatori è di raggiungere con il festival anche gli altri luoghi dove la Custodia di Terra Santa è presente, soprattutto le città di Latakie e Aleppo, non appena le condizioni lo consentiranno.

Il protagonista di questa prima edizione del Terra Sancta Organ Festival in Siria è l’organista siriano Aghiad Mansour. Nato nel 1977, Aghiad Mansour ha studiato all’Higher Institute of Music di Damasco con Alexey Schmitov, George Ammon, Carine Clemant e attualmente è docente di clavicembalo e organo presso lo stesso istituto. Nel suo recital del 24 gennaio (ore 19) Aghiad Mansour sarà accompagnato in alcuni brani dal soprano Manar Khwis e dal violinista Razan Kassar. Il programma presenta musiche di J.S. Bach, Beobide, Renaud, Shukh, Szarzysky, Krygell.

Il secondo concerto del 27 gennaio viene realizzato grazie alla collaborazione col Coro da camera del Conservatorio di Damasco (The Chamber Choir of the Damascus Higher Institute of Music) diretto da Missak Baghboudarian, il quale svolge una intensa carriera internazionale soprattutto come direttore d’orchestra, sia alla testa della Syrian National Symphony Orchestra che di altre formazioni europee. Con Aghiad Mansour all’organo, il programma prevede brani di musica sacra di Mozart, Mendelssohn, Liszt e Pärt.

I programmi dettagliati dei concerti e le informazioni sui musicisti si trovano sul sito www.tsorganfestival.org.

I concerti in Libano

In Libano il Terra Sancta Organ Festival si chiama “SOL: Settimana Organistica Libanese” (Semaine de l’Orgue au Liban – Lebanese Pipe Organ Week) e costituisce un festival autonomo, fondato insieme alla Notre Dame University di Louaize – School of Music, in collaborazione con i responsabili delle chiese che ospitano i concerti (Maroniti, Carmelitani, Lasalliani, Lazaristi ed Evangelici: un festival veramente “ecumenico”).

I concerti si svolgeranno il 31 gennaio nella chiesa maronita di Notre Dame de Louaize a Zouk Mosbeh (ore 19:30, organista Simone Vebber), il 2 febbraio nella chiesa del monastero carmelitano di St.Elia a Maayssra (ore 20:30, organista Daniel Matrone), il 4 febbraio nella Basilica della Medaglia Miracolosa dei Lazaristi a Beirut-Achrafiyeh (ore 20:30, organista Jean-Paul Lécot), il 6 febbraio nella cappella del Collegio del Sacro Cuore dei Fratelli delle Scuole Cristiane (Lasalliani) a Beirut-Gemmayze (ore 20:30, organista Naji Hakim), il 7 febbraio nella National Evangelical Church a Beirut- Riad Essoulh (ore 19:30, Naji Hakim, organo, Oleg Balanuta, oboe, Octavian Gheorghiu, clarinetto, Mihaita Raileanu, corno, Mario Rahi, violino).

Nel programma spiccano i due concerti del grande organista e compositore Libanese Naji Hakim, per molti anni primo organista della Basilica del Sacro Cuore a Parigi e poi successore di Olivier Messiaen nella chiesa della Trinità a Parigi. Altrettanto importanti e con un curriculum internazionale sono gli altri organisti della rassegna, come Simone Vebber, professore di organo al Conservatorio di Bergamo e vincitore del Premio Bach nel 2011 a St. Alban, Daniel Matrone, organista titolare della chiesa di San Luigi dei Francesi a Roma e Jean-Paul Lécot, organista della Basilica di Lourdes.

Per la realizzazione del SOL Festival è stato fondamentale l’apporto tecnico dell’organaro italiano Saverio Anselmi Tamburini, il quale ha curato la manutenzione, la costruzione e il restauro degli organi.

Questa prima edizione del SOL Festival ha goduto del sostegno di Institut Français Liban, Istituto Italiano di Cultura di Beirut, Fondation Marc-Henry Mainguy, Franciscan Monastery of the Holy Land in America.

Maggiori informazioni sulla Settimana Organistica Libanese si possono trovare sul sito www.solfestival.org o si possono richiedere scrivendo a sol@solfestival.org.