Vieni Spirito Santo

Pentecoste II vespri

Carissimi fratelli e carissime sorelle, il Signore vi dia pace.

In questo luogo e in questo tempo sento che non dobbiamo solo riflettere sul dono dello Spirito Santo, ma dobbiamo soprattutto invocarlo. Per questo più che un’omelia desidero suggerivi una preghiera.
Vieni, Spirito Consolatore, tu vedi quanto c'è bisogno di te in questa nostra umanità colpita dalla violenza. Sono trascorsi pochi giorni dallo scoppio del conflitto endemico tra Israele e Gaza. Ci sono in giro tante guerre delle quali più nessuno si interessa, tranne Papa Francesco che le ricorda regolarmente ogni domenica. C'è gente che distrugge la propria vita e quella degli altri a due passi dalla nostra tranquillità. 
Spirito Santo, lava tu ciò che è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina. Converti il cuore di tutti coloro che, stupidamente, credono di poter vincere con la violenza; consola il cuore di tutti coloro che, innocenti, sono stati vittime della violenza.
Spirito del Signore, c'è bisogno che il tuo vento soffi impetuoso, di nuovo, con forza, tra le case della nostra Città Santa, in questo nostro Medio Oriente sofferente e nel mondo intero, perché ad ognuno di noi ritorni il desiderio di vivere e annunciare il Vangelo, per ridare speranza all’umanità disorientata. C'è bisogno che il tuo soffio percorra senza sosta questa nostra terra.
Donaci, Spirito Consolatore, la voglia di cercare insieme ad ogni uomo e ad ogni donna che incontriamo la via della pace e della riconciliazione, donaci la capacità di vincere il clima litigioso e violento al quale ci stiamo abituando, donaci la capacità di far fermentare l'accoglienza, la bontà, la riconciliazione e la pace all'interno della nostra famiglia e della nostra comunità perché si diffondano fino ai confini del mondo.
C'è bisogno del tuo soffio e del tuo fuoco, perché la nostra memoria è breve. E poiché in ogni generazione, noi cristiani siamo chiamati a far fronte a problemi nuovi e diversi, tu, Spirito di verità e di fortezza, dacci la forza ed il coraggio, oggi, di essere ancora sale della terra e luce del mondo.
Così sia.