Lo Spirito interceda con gemiti inesprimibili - The Spirit intercedes with inexpressible groans

Vigilia di Pentecoste - Vigil of Pentecost

Gen 11,1-9; Sal 32 (33); Es 19,3-8a.16-20b; Sal 102 (103); Ez 37,1-14; Sal 50 (51); Gl 3,1-5; Sal 103 (104); Rm 8,22-27; Gv 7, 37-39

1. Carissime sorelle, carissimi fratelli,
il Signore vi dia Pace!

Siamo riuniti insieme nella vigilia di Pentecoste per invocare il dono dello Spirito Santo.
Questa sera vogliamo chiedere con fede allo Spirito Santo di venire ancora una volta incontro alla nostra debolezza e di intercedere con gemiti inesprimibili a favore di Gerusalemme, di questa Terra Santa, del Medio Oriente e dei tanti altri Paesi che sono senza pace nel mondo intero.
Due settimane fa papa Francesco ha espresso la sua preoccupazione e la sua personale preghiera: “Seguo con particolare preoccupazione gli eventi che stanno accadendo a Gerusalemme. Prego affinché essa sia luogo di incontro e non di scontri violenti, luogo di preghiera e di pace. Invito tutti a cercare soluzioni condivise affinché l’identità multireligiosa e multiculturale della Città Santa sia rispettata e possa prevalere la fratellanza. La violenza genera solo violenza. Basta con gli scontri” (Regina Coeli 9 aprile 2021).
Su questo papa Francesco ha insistito nuovamente dopo il Regina Coeli di domenica scorsa: “Seguo con grandissima preoccupazione quello che sta avvenendo in Terra Santa. In questi giorni, violenti scontri armati tra la Striscia di Gaza e Israele hanno preso il sopravvento, e rischiano di degenerare in una spirale di morte e distruzione. Numerose persone sono rimaste ferite, e tanti innocenti sono morti. Tra di loro ci sono anche i bambini, e questo è terribile e inaccettabile. La loro morte è segno che non si vuole costruire il futuro, ma lo si vuole distruggere” (Regina Coeli 16 aprile 2021). 
In questa occasione tutte le campane di Terra Santa hanno risuonato facendo sentire la loro voce e la loro invocazione per la pace, in risposta all’invito di papa Francesco: “Preghiamo incessantemente affinché israeliani e palestinesi possano trovare la strada del dialogo e del perdono, per essere pazienti costruttori di pace e di giustizia, aprendosi, passo dopo passo, ad una speranza comune, ad una convivenza tra fratelli.
Preghiamo per le vittime, in particolare per i bambini; preghiamo per la pace la Regina della pace
” (Regina Coeli 16 aprile 2021).

2. Ma ha senso che noi preghiamo per la pace? Di recente un teologo ha squalificato ogni forma di preghiera di domanda e di intercessione. E – per essere moderno – l’ha fatto con un tweet: «Chi crede ancora che la spiritualità autentica sia fatta di queste cose? Cioè di una preghiera per ottenere da un Dio onnipotente quello che Egli, con un solo pensiero, potrebbe realizzare? Non è tutto un po’ troppo imbarazzante?» (Vito Mancuso, 21/04/20101). 
Noi non abbiamo paura di risultare imbarazzanti, antiquati e sorpassati e siamo qui a chiedere allo Spirito di intercedere per noi non solo perché finisca la pandemia del Covid a livello globale, ma anche perché finisca la pandemia della violenza e dell’odio, perché cessi il conflitto che qui si è nuovamente innescato un paio di settimane fa, perché finisca quello in Siria, che si trascina da più di 10 anni, perché finisca quello in Yemen, perché finiscano i conflitti che continuano a insanguinare l’Africa, l’Asia, l’America Latina e l’Europa Orientale.
È imbarazzante pregare perché tutto questo cessi o non è piuttosto imbarazzante ignorare tutto questo nascondendosi dietro una forma gnostica di cristianesimo? 

3. Noi siamo qui, ancora una volta, come bambini che si fidano del Padre e che hanno bisogno di lasciarsi guidare dallo Spirito del Figlio, a chiedere con fede che finisca la divisione e l’ostilità tra i popoli. Che il fatto di parlare lingue diverse, di avere culture diverse, di professare religioni diverse non sia più una scusa per perpetuare lungo la storia il diabolico conflitto tra fratelli. Che finisca questa presunzione di voler raggiungere il cielo per sostituirsi a Dio: il risultato l’abbiamo visto, è quello poi di distruggersi reciprocamente sulla terra e di distruggere la terra.
Chiedere tutto questo non è altro che chiedere ciò che Gesù stesso ci ha insegnato a chiedere attraverso la preghiera del “Padre nostro”.

4. Siamo qui a chiedere allo Spirito che interceda per questa povera umanità tanto simile alla visione del profeta Ezechiele: una pianura piena di ossa inaridite. È a questo che ci riduciamo se lo Spirito non torna a soffiare su questa nostra umanità e se noi non siamo docili al suo soffio. 
Quante pianure di ossa inaridite conosce il nostro tempo? Non solo le pianure del mondo dove le troppe guerre ignorate hanno impregnato la terra di sangue umano e riempito di ossa senza nome le fosse comuni create da regimi che si nutrono di fanatismo; ma anche le pianure del mare dove biancheggiano le ossa dei disperati naufragati e affondati mentre erano in cerca di un mondo migliore, di un futuro, di una speranza; così come le pianure di ossa inaridite dei bambini ai quali non è stato permesso di venire alla luce, di quelli morti nei naufragi e di quelli finiti sotto le troppe bombe mai intelligenti. 
Vieni o Spirito e soffia ancora su queste ossa, perché esse rivivano, ma soffia ancora più forte sulle persone senza cuore e senza coscienza – sono anch’esse ossa inaridite e senza vita – che hanno seminato tanta morte e stanno seminando tanta morte e fa’ che rivivano, fa’ che comprendano il valore di ogni vita e di ogni persona; fa’ che smettano di seminare morte e imparino a sostenere la vita; fa’ che mettano il loro potere politico, economico, scientifico a favore della persona umana dal concepimento fino alla morte naturale anziché dell’idolatria del progresso, del potere, del profitto.

5. Chiediamo allo Spirito di soffiare ancora sull’umanità e di far tremare non le case e le montagne, ma le pareti e le rocce dei cuori e delle coscienze perché accolgano il dono della Parola di Dio e dei suoi comandamenti. E soprattutto il comandamento nuovo che Gesù ci ha lasciato e che si riassume nell’amare l’altro, ogni altro da noi, fino ad arrivare a dare la vita per Lui, piuttosto che ferirlo e sminuirne la dignità di creatura, che porta in sé l’immagine e la somiglianza di Dio, di persona redenta dal sangue di Cristo, di uomo e donna dotati di dignità filiale per il dono dello Spirito del Figlio.

5. Chiediamo a Dio di effondere ancora il suo Spirito su ogni uomo e su ogni donna per dissolvere il conformismo dei sondaggi e trasformarlo nel coraggio della profezia. Per fare in modo che ogni uomo e ogni donna, bambini, giovani, adulti e anziani sappiano interpretare il tempo e le situazioni del presente alla luce della Parola di Dio, resistendo alle pressioni delle ideologie di moda che avvelenano le scelte dei popoli, dei corpi sociali e delle persone. Che lo Spirito renda profetici non solo i vescovi, i sacerdoti e i capi religiosi di ogni religione ma anche i lavoratori, gli insegnanti, i giornalisti, i politici. Che li renda capaci di sognare ancora e di aiutare i propri fratelli e le proprie sorelle a sognare un mondo migliore.

7. Che lo Spirito Santo discenda ancora su ciascuno di noi, che abbiamo accolto Gesù Cristo, abbiamo creduto in Lui e sulla relazione con Lui abbiamo impostato la nostra vita. 
E che da ognuno di noi, secondo quanto ci ha detto lo stesso Gesù, possano sgorgare fiumi di acqua viva, fiumi di vita nuova, fiumi di carità e di misericordia, fiumi di speranza, fiumi di riconciliazione e di pace, qui a Gerusalemme, in tutta la Terra Santa e nel mondo intero.
Così sia.
 

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Jan 11: 1-9; Ps 32 (33); Ex 19.3-8a.16-20b; Ps 102 (103); Ez 37.1-14; Ps 50 (51); Gl 3.1-5; Ps 103 (104); Rom 8.22-27; Jn 7: 37-39

  1. Dear Brothers and Sisters,

May the Lord give you Peace!

We are gathered together on the eve of Pentecost to invoke the gift of the Holy Spirit.

Tonight we wish to ask the Holy Spirit with faith to come once again to encounter our weakness and to intercede with inexpressible groans in favour of Jerusalem, this Holy Land, the Middle East and the many other countries that are without peace throughout the world.

Two weeks ago Pope Francis expressed his concern and his personal prayer: “I am following with particular concern the events that are happening in Jerusalem. I pray that it will be a place of encounter and not of violent clashes, a place of prayer and peace. I invite everyone to seek shared solutions so that the multi-religious and multicultural identity of the Holy City is respected and brotherhood can prevail. Violence only breeds violence. Enough with the clashes” (Regina Coeli April 9, 2021).

Pope Francis insisted on this theme again after the Regina Coeli last Sunday: “I am following with great concern what is happening in the Holy Land. In recent days, violent armed clashes between the Gaza Strip and Israel have taken over, and are in danger of escalating into a spiral of death and destruction. Numerous people were injured, and many innocent people died. Amongst them there are also children, and this is terrible and unacceptable. Their death is a sign that we do not want to build the future, but we want to destroy it” (Regina Coeli April 16, 2021).

On this occasion, all the bells of the Holy Land rang out making their voices and their invocation for peace heard, in response to Pope Francis' invitation: “Let us pray incessantly so that Israelis and Palestinians may find the path of dialogue and forgiveness, to be patient builders of peace and justice, opening up, step by step, to a common hope, to a coexistence among brothers. We pray for the victims, especially the children; let us pray to the Queen of Peace for peace” (Regina Coeli April 16, 2021).

  1. But does it make sense that we pray for peace? Recently, a theologian disqualified all forms of prayer of petition and intercession. And - to be modern - he did it with a tweet: “Who still believes that authentic spirituality is made up of these things? That is, a prayer to obtain from an almighty God what He, with a single thought, could accomplish? Isn't it all a bit too embarrassing?” (Vito Mancuso, 21/04/20101).

We are not afraid of being embarrassing, old fashioned and outdated and we are here to ask the Spirit to intercede for us not only to end the Covid pandemic globally, but also to end the pandemic of violence and hatred, to end the conflict. which was triggered again here a couple of weeks ago, so that the one in Syria, which has been dragging on for more than 10 years, and that one in Yemen, so that the conflicts that continue in Africa, Asia, the Latin America and Eastern Europe also come to an end.

Is it embarrassing to pray for all this to cease or is it not quite embarrassing to ignore all this by hiding behind a Gnostic form of Christianity?

  1. We are here, once again, as children who trust in the Father and who need to let themselves be guided by the Spirit of the Son, to ask with faith that the division and hostility between peoples end. That to speak different languages or to have different cultures, to profess different religions may no longer be an excuse to perpetuate the diabolical conflict between brothers throughout history. Let this presumption of wanting to reach heaven to replace God end: the result we have seen is that of mutually destroying each other on earth and destroying the earth.

Asking all this is nothing other than asking what Jesus himself taught us to ask through the prayer of the “Our Father”.

  1. We are here to ask the Spirit to intercede for this poor humanity so similar to the vision of the prophet Ezekiel: a plain full of withered bones. This is what we reduce ourselves to if the Spirit does not return to blow on this humanity of ours and if we are not docile to His breath.

How many plains of parched bones does our time know? Not only the plains of the world where too many ignored wars have impregnated the earth with human blood and filled with nameless bones the mass graves created by regimes that feed on fanaticism; but also the plains of the sea where the bones of the desperate shipwrecked and sunk while they were looking for a better world, a future, a hope are white; as well as the plains of withered bones of children who have not been allowed to come to light, of those who died in shipwrecks and those who ended up under too many bombs that never are “smart” bombs.

Come, o Spirit, and blow again on these bones, so that they revive, but blow even more strongly on people without heart and without conscience - they are also withered and lifeless bones - who have sown so much death and are sowing so much death; let them live again, let them understand the value of every life and of every person; let them stop sowing death and learn to sustain life; let them put their political, economic, scientific power in favor of the human person from conception to natural death rather than the idolatry of progress, power, profit.

  1. We ask the Spirit to still blow upon humanity and to make houses and mountains tremble, but also upon the walls and rocks of hearts and consciences so that they may welcome the gift of the Word of God and His commandments and above all the commandment the newness that Jesus left us and which is summed up in loving the other, each other, up to the point of giving our life for our brothers or sisters, rather than hurting them and diminishing their dignity as a creatures, who carry within themselves the image and the likeness of God, of people redeemed by the blood of Christ, of man and women endowed with filial dignity through the gift of the Spirit of the Son. Children, young people, adults and the elderly may know how to interpret the times and situations of the present in the light of the Word of God, resisting the pressures of fashionable ideologies that poison the choices of peoples, social bodies and persons. May the Spirit make prophetic not only the bishops, priests and religious leaders of every religion but also the workers, teachers, journalists, politicians. May He enable them to dream again and to help their brothers and sisters dream of a better world.
  1. May the Holy Spirit descend again on each of us, who have welcomed Jesus Christ, have believed in Him and have set our life on the relationship with Him.

Finally, that from each of us, according to what Jesus Himself told us, rivers of living water, rivers of new life, rivers of charity and mercy, rivers of hope, rivers of reconciliation and peace may flow here in Jerusalem, throughout the Holy Land and throughout the world. Amen.