Ultima giornata del Capitolo

Siamo giunti all’ultimo giorno del Capitolo intermedio e questa mattina la celebrazione eucaristica ha avuto luogo nel santuario centrale di tutta la Terra Santa e della cristianità: il Santo Sepolcro. La santa Messa commemorava proprio la Dedicazione di questa Basilica che è stata presieduta dal padre Custode: davanti alla tomba vuota ha ricordato che fin dal 1333 i Frati Minori si trovano qui per custodire, dimorare e celebrare. Tali azioni descrivono proprio la vocazione e la missione dei “frati della corda”, così come anticamente venivano chiamati i frati dalla gente del luogo. Ha aggiunto che custodire significa annunziare il mistero pasquale nella sua interezza, dimorando e cioè vivendo in Dio per poterlo donare ai fratelli e alle sorelle bisognosi di ricevere parole di speranza. Infine la celebrazione deve rappresentare il modo incessante di lodare Dio per avere dato inizio ad un mondo nuovo, ad una nuova creazione.
I frati si sono quindi spostati nella sala capitolare per concludere i lavori; nella prima sessione sono state votate e approvate le decisioni. In un secondo momento è stato proposto e corretto il testo del messaggio conclusivo del Capitolo. Nel pomeriggio la sessione conclusiva è iniziata con la firma da parte di tutti i Capitolari sui documenti a cui ha fatto seguito un intenso momento di preghiera di ringraziamento. Il padre Custode, prima di dichiarare concluso ufficialmente il Capitolo ha invitato i frati a compiere un gesto di devozione alla Parola, che è stata al centro della sala capitolare per l’intera durata dei lavori, mentre ricevevano il documento finale che porteranno nelle loro fraternità. Per tutti è stato un giorno ricco di emozioni; ora al Discretorio spetta il compito di attuare quanto detto, ascoltato e Capito(lo)!