
Nelle classi del Terra Sancta College di Betlemme, ragazze e ragazzi hanno appena ricominciato l’anno scolastico. Insieme a loro, insegnanti e personale della scuola ritrovano una quotidianità fatta di studio, divertimento e di voglia di futuro. Elementi indispensabile in una terra ricca di umanità ma ferita dalle divisioni e dai conflitti.
In questo contesto, la Custodia di Terra Santa svolge un ruolo centrale. Nell’educazione, nell’insegnamento, nell’essere vicini ai ragazzi, alle loro famiglie, agli insegnanti e a tutti i lavoratori, la famiglia francescana è in prima linea. E lo è anche nel sostenere chi, in un contesto così complesso, può avere difficoltà ancora maggiori. È in questo quadro che si inserisce il viaggio a Betlemme di fr. Gianluigi Ameglio, Commissario di Terra Santa per il Nord Italia. Come rappresentante del suo ufficio, Ameglio è arrivato nella città dove è nato Gesù per incontrare gli studenti, gli insegnanti e i religiosi impegnati nelle opere educative della Custodia di Terra Santa. Ma la sua visita è servita anche a portare un simbolo concreto della vicinanza di tante persone che, dall’Italia, hanno scelto di sostenere le opere educative della Custodia. Un contributo economico che serve a pagare lo stipendio di un’insegnante di sostegno presso la SIRA School, che aiuta bambini e ragazzi con difficoltà di apprendimento a inserirsi nel sistema scolastico e a superare anche le barriere culturali e sociali che limitano l’accesso di questi studenti nelle scuole.
“Sono venuto qui proprio per portare il dono di tante persone, di tanti uomini e donne, di tanti bambini che in questi mesi hanno lavorato per consegnarmi una cifra che diventerà, nel prossimo anno, la possibilità che questi ragazzi possano ancora una volta riprendere la loro vita nella giusta maniera”, racconta fra Gianluigi. E in un contesto segnato dalla guerra e da tanti ostacoli, la scuola è molto più di un luogo di apprendimento. “Credo che uno dei luoghi in cui custodire l’umano, salvare l’umano, sia proprio quello delle scuole”, sottolinea il Commissario per il Nord Italia. “Sono veramente il nostro tesoro, uno dei luoghi più incisivi in cui poter credere e pensare a un futuro, a una speranza per questa terra”.
La visita di fr. Ameglio racconta anche il ruolo dei Commissariati di Terra Santa. Dei veri e proprio ponti tra la comunità locale, i frati che custodiscono i Luoghi dell’esperienza terrena del Signore e chi, da ogni parte del mondo, li sostiene nella preghiera e nelle opere. “I Commissari sono veri e propri ambasciatori della Terra Santa in tutto il mondo”, spiega fra Gianluigi, che portano “una narrazione differente, per raccontare che ci sono dei segni di speranza”. Semi fatti da donne e uomini che non cedono alla tentazione di arrendersi alla narrazione del male, che guardano ancora al futuro. “Il compito di Commissario è proprio questo: semplicemente raccontare che c’è ancora un bene possibile, che è possibile pensare a un futuro”, ha detto Ameglio. E a Betlemme questa speranza ha anche il volto di tutti i bambini tornati in classe, che ora ringraziano chi ha scelto di aiutare la Custodia a offrire loro un presente e un futuro migliori.
Lorenzo Vita
