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La tradizionale celebrazione del Battesimo di Cristo al fiume Giordano

Come ogni anno, in occasione della Solennità del Battesimo del Signore, la comunità cristiana della Terra Santa si è riunita sulle rive del fiume Giordano per commemorare l’evento evangelico in cui Gesù ricevette il battesimo da San Giovanni Battista. Questa celebrazione, profondamente radicata nella storia della Chiesa, ha concluso il tempo liturgico del Natale e ha offerto ai fedeli e ai pellegrini presenti un momento di riflessione sul significato del proprio battesimo cristiano e sull’appartenenza alla comunità ecclesiale.

Il luogo della celebrazione: Qasr al-Yahud

La cerimonia si è svolta presso il sito di Qasr al-Yahud, situato sulla riva occidentale del fiume Giordano, non lontano da Gerico. Secondo la tradizione cristiana, questo è il luogo in cui Gesù si immerse nelle acque del Giordano per ricevere il battesimo, come narrato nei Vangeli. Il sito, oggi attrezzato per l’accoglienza dei pellegrini, ha fatto da cornice a processioni e celebrazioni liturgiche che hanno coinvolto frati, fedeli locali e numerosi pellegrini, provenienti anche dalle parrocchie di Gerico, Betlemme, Gerusalemme e Beit Hanina.

L’accoglienza, la processione e la celebrazione eucaristica

La giornata è iniziata con un momento di accoglienza presso il Convento francescano del Buon Pastore di Gerico, dove la comunità cattolica locale, insieme alle autorità civili e religiose, ha accolto i frati della Custodia di Terra Santa e il Custode, fra Francesco Ielpo. Tra i presenti vi erano anche i Consoli d’Italia, Spagna, Francia e Belgio, a testimonianza dell’attenzione e del sostegno delle rappresentanze diplomatiche a questo importante appuntamento religioso.

Successivamente, la comunità si è mossa in processione verso il sito del Battesimo. Giunti sulle rive del fiume, i fedeli hanno preso parte alla celebrazione eucaristica all’aperto, in un clima di raccoglimento e partecipazione, segnato dalla semplicità del luogo e dal forte valore simbolico delle acque del Giordano.

Durante la Messa è stato proclamato il brano evangelico che ricorda il battesimo di Gesù. Nell’omelia è stato sottolineato come, attraverso il battesimo, ogni credente diventi figlio di Dio e membro vivo della Chiesa, chiamato a testimoniare il Vangelo nella vita quotidiana.

Una celebrazione partecipata

La celebrazione ha visto una partecipazione significativa di fedeli locali, in particolare provenienti da Gerusalemme, Betlemme e Gerico. Gruppi parrocchiali, religiosi e religiose, famiglie e pellegrini si sono radunati in questo luogo di grande valore spirituale, unendosi in un’unica liturgia. La presenza di comunità provenienti da diverse parti del mondo ha reso visibile il carattere universale della Chiesa e il legame profondo che unisce i cristiani ai luoghi evangelici.

Al termine della celebrazione, il Custode di Terra Santa ha rivolto un sentito ringraziamento alle autorità civili presenti e a tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita della giornata. Un ringraziamento particolare è stato rivolto a quanti, con tempo e dedizione, hanno collaborato all’organizzazione della celebrazione: dal servizio liturgico alla preparazione degli spazi, dal canto alla gestione degli aspetti logistici e amministrativi.

Un messaggio di fede e fraternità

La celebrazione del Battesimo di Cristo al Giordano non è stata soltanto un rito liturgico, ma anche un segno concreto di continuità tra le antiche tradizioni cristiane e la fede vissuta oggi. In un territorio segnato da complesse realtà sociali e politiche, questo appuntamento annuale ha rappresentato un momento di preghiera condivisa e di testimonianza cristiana.

La festa del Battesimo del Signore è divenuta così, ancora una volta, un’occasione per rinnovare l’impegno alla pace, alla fraternità e al dialogo, richiamando i fedeli alla responsabilità di vivere il Vangelo nella quotidianità e di custodire l’eredità spirituale del Cristo battezzato e redentore.

Il Monte delle Tentazioni

Al termine della celebrazione al fiume Giordano, i frati della Custodia di Terra Santa, insieme alle autorità civili e ai fedeli, si sono recati in pellegrinaggio fino alla cima del Monte delle Tentazioni. Qui sorge il monastero greco-ortodosso che ricorda le narrazioni evangeliche delle tentazioni di Gesù nel deserto e il periodo dei quaranta giorni di digiuno e preghiera vissuti dal Signore dopo il battesimo.

Il luogo, che domina la pianura di Gerico, ha offerto ai partecipanti un ulteriore momento di raccoglimento e meditazione, permettendo di collegare idealmente il mistero del Battesimo di Cristo con l’inizio della sua vita pubblica e con la prova vissuta nel deserto.

Francesco Guaraldi

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