
Per la famiglia francescana e in particolare per la Custodia di Terra Santa, sabato 5 e domenica 6 settembre sono stati giorni dal grande valore simbolico. Nel primo giorno, nel suggestivo contesto del Santuario della Verna, quattro novizi hanno emesso la loro prima Professione Religiosa, compiendo così un passo fondamentale nel loro percorso all’interno dell'Ordine dei Frati Minori. Il giorno successivo, invece, la gioia si è prolungata con il rito della vestizione dei nuovi novizi all’interno del convento di Montefalco.
Due eventi che infondono gioia, ma anche speranza. Due simboli di continuità nel lungo cammino francescano, che proprio quest’anno celebrano l'VIII Centenario del Transito del Poverello d’Assisi. E che rappresentano anche semi di fiducia per una Custodia che si raccoglie intorno ai suoi fratelli in un momento di grande prova per tutta la Terra Santa.
Con la pronuncia dei voti di castità, povertà e obbedienza nelle mani del Custode di Terra Santa, fr. Francesco Ielpo, i quattro neoconsacrati - fra Giona Costa Furtado de Almeida, fra Nouryan Istifan, fra Jarder José Rodrigues Leite e fra Srour Michael Ebrahim Agha – hanno offerto la propria vita al servizio di Dio. Ma in questi voti, c’è anche l’essere parte di quella Custodia che veglia sui Luoghi della Redenzione e su quelle “pietre vive” rappresentate dalla comunità cristiana.
L'intera comunità si è stretta dunque nella preghiera attorno a fra Giona, fra Nouryan, fra Jarder e fra Srour. A loro il compito di seguire le orme di San Francesco insieme all’affetto dei confratelli, delle consorelle e dei fedeli guidati dalle parole del Salmo 22, “E io vivrò per Lui”. Mentre per i giovani che hanno ricevuto il saio a Montefalco, la vicinanza della Custodia e dell’intera famiglia francescana sarà di grande sostegno in uno dei momenti più importante nel cammino di fede. Un passaggio che rappresenta un tempo di preghiera, di studio, di fraternità ma soprattutto di discernimento. Elementi centrali per essere preparati alla vita evangelica e a seguire la regola e la strada del Santo di Assisi.
Lorenzo Vita
