
Martedì sei gennaio i frati della Custodia di Terra Santa hanno celebrato la Solennità dell’Epifania del Signore, insieme alla comunità cristiano cattolica di Betlemme e ai pellegrini arrivati da tutto il mondo.
La Solennità dell’Epifania invita tutti i fedeli a rinnovare l’impegno a seguire la luce del Signore, come i Magi seguirono la luce della stella che li guidò al bambino Gesù.

Lunedì cinque gennaio il Custode di Terra Santa, fra Francesco Ielpo, ha fatto il suo ingresso a Betlemme, in vista della celebrazione, il giorno seguente, dell’Epifania del Signore.
Il Custode ha prima incontrato una delegazione della parrocchia di San Salvatore presso l’omonimo convento, a Gerusalemme. I membri della comunità locale hanno ringraziato la Custodia per il lavoro svolto, e hanno pregato perché il Signore dia ai frati della Custodia la forza per portare avanti la presenza cristiana in questa terra. Il Custode fra Francesco Ielpo ha rinnovato l’impegno della Custodia di Terra Santa, sostenendo che ‘la Custodia rimarrà in Terra Santa fino alla fine dei tempi’.
Il Custode è poi partito per Betlemme. Dopo la consueta tappa al Monastero di Mar Elias, dove ha incontrato alcuni membri della comunità di Betlemme, ha raggiunto il checkpoint presso la Tomba di Rachele, dove è stato accolto dalle autorità di Betlemme.
In seguito, il Custode si è diretto lungo la Via della Stella, la via che sarebbe stata percorsa da Maria e Giuseppe al loro arrivo a Betlemme. Da qui ha preso avvio la processione verso la Basilica della Natività, accompagnata dal gruppo degli scout di Terra Sancta e dai fedeli giunti a Betlemme.
Nel pomeriggio si sono tenuti i Vespri pontificali e l’Ufficio delle Letture, con l’incensazione della grotta della Natività.

La mattina del sei gennaio, fra Francesco Ielpo, Custode di Terra Santa, ha celebrato la messa dell’Epifania nella chiesa di Santa Caterina, presso la Basilica della Natività a Betlemme.
Come sottolineato da molti fedeli, le celebrazioni natalizie e l’Epifania di quest’anno sono avvenute in un clima di gioia ritrovata. Infatti, dopo due anni di guerra a Gaza, i fedeli hanno potuto di nuovo vivere pienamente le feste, partecipando numerosi alla celebrazione del Natale e dell’Epifania.
Nella sua omelia di oggi il Custode ha sottolineato come la manifestazione di Cristo rappresenti una luce per tutti i popoli, una luce che è portatrice di pace e di speranza.
Inoltre, fra Francesco Ielpo ha pregato perché noi tutti possiamo chiedere la grazia di diventare persone illuminate, capaci di portare luce nelle nostre vite e in quelle degli altri.

A seguito dei Vespri pontificali tenutisi nel pomeriggio, si è svolta la tradizionale processione solenne nella Grotta della Natività.
Tre frati della Custodia di Terra Santa, ricordando i doni fatti dai Re Magi a Gesù, hanno accompagnato il Custode nella Grotta della Natività, portando oro, incenso, e mirra. Dopo l’adorazione del bambino Gesù, e l’incensazione della Grotta, i frati, guidati dal Custode, hanno portato la statua del bambino Gesù in trono in processione nel chiostro di Santa Caterina, donando ai fedeli incenso e mirra.
Riccardo Curti
