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Cronaca giornaliera del Capitolo Custodiale 2025: 1° agosto

01 Ago 2025

Oggi, primo venerdì del mese, la liturgia ci invita a rinnovare la tradizionale devozione al Sacro Cuore di Gesù. In questo contesto spirituale si colloca la penultima giornata del Capitolo 2025, iniziata con la celebrazione eucaristica presieduta da fr. Abdel Masih FAHIM FAYES. La Messa mattutina è stata arricchita dalla memoria liturgica di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, figura eminente della carità pastorale e fondatore della Congregazione del Santissimo Redentore.

Nell’introduzione alla liturgia, fr. Abdel Masih ha ricordato la festa del Perdono di Assisi che si celebrerà domani, sottolineando l’importanza della misericordia nel cammino personale e comunitario. La sua omelia si è sviluppata attorno al Vangelo del giorno (Mt 13,54-58), in cui Gesù, tornato tra la sua gente, non viene accolto, ma rifiutato. Una pagina evangelica che richiama le parole del profeta Isaia: “I miei pensieri non sono i vostri pensieri, né le mie vie sono le vostre vie”.

Fr. Abdel Masih ha posto al centro della riflessione l’invito a riconoscerci come famiglia di Gesù, nonostante le difficoltà del rifiuto e dell’incomprensione. Ha anche espresso con commozione la sua gratitudine nel vedere accanto al proprio nome, nella lista dei capitolari, il titolo di “decano di vita religiosa”.

Alle ore 9:30 ha preso avvio la sessione mattutina con la consueta preghiera. La prima parte dei lavori ha visto la presentazione, da parte di fr. Agustín PELAYO FREGOS, della relazione sulla Segreteria per l’Evangelizzazione. La relazione, pur non essendo letta integralmente in aula, è stata messa a disposizione dei frati, invitati a prenderne visione.

Tra i temi trattati, particolare rilievo ha avuto quello delle parrocchie affidate alla Custodia: realtà complesse e diversificate che meritano attenzione e sviluppo. Tra gli interventi, fr. Johnny JALLOUF ha sottolineato l’importanza di una cura pastorale specifica per i giovani e gli anziani all’interno delle parrocchie.

La seconda sessione mattutina si è concentrata sull’esame del lavoro svolto dalla Commissione per la Revisione Economica, composta da fr. Carlos MOLINA, fr. Sergio GALDI D’ARAGONA e fr. Bahjat KARAKACH. Dopo la presentazione, l’aula ha aperto un momento di confronto con domande e chiarimenti da parte dei capitolari.

Alle ore 11:45 l’assemblea ha accolto con calore Sua Beatitudine Eminentissima Pierbattista Card. PIZZABALLA, Patriarca di Gerusalemme dei Latini. A introdurre l’illustre ospite è stato il Presidente del Capitolo, fr. Alojzy WAROT.

Nel suo intervento, il Patriarca ha espresso profonda vicinanza e gratitudine alla Custodia di Terra Santa per la sua testimonianza e il suo servizio alla Chiesa locale e universale. Ha offerto un quadro delle sfide pastorali della diocesi, segnata da una crescente difficoltà nella comunicazione tra realtà geograficamente vicine ma sempre più isolate, a causa della complessa situazione del Medio Oriente.

Rispondendo alle domande dei frati, ha condiviso con toccante sincerità la sua esperienza a Gaza. L’incontro si è concluso con una foto di gruppo e con il pranzo fraterno, in un clima di sincera comunione ecclesiale.

Nel pomeriggio, alle ore 15:30, l’assemblea capitolare si è riunita per la presentazione della bozza del Documento finale. Terminata la prima parte della sessione, i frati si sono suddivisi in gruppi di lavoro per l’analisi e l’elaborazione di proposte. Alle 17:15, i segretari dei gruppi hanno esposto, discusso e sottoposto a votazione quanto emerso.

Al termine di una giornata intensa, tra presentazioni, lavori di gruppo e numerose votazioni, i frati capitolari si sono ritrovati per il consueto momento comunitario: la recita solenne del Vespro, presieduta da fr. Piermarco LUCIANO, e la cena fraterna.

La memoria di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, celebrata anche nella liturgia vespertina, ha ricordato ai presenti la figura di un pastore instancabile, che dedicò la sua vita al servizio degli ultimi nei quartieri poveri della Napoli del suo tempo. Fondatore della Congregazione del Santissimo Redentore, fu mosso da un amore profondo per Cristo nei sofferenti e nei bisognosi.

La riflessione si è incentrata sulle parole tratte dalla Lettera di Giacomo (3,17-18):
“La sapienza che viene dall’alto è anzitutto pura, poi pacifica, mite, arrendevole, piena di misericordia e di buoni frutti, senza parzialità e senza ipocrisia. Un frutto di giustizia viene seminato nella pace per coloro che fanno opera di pace”.

Anche oggi, nonostante l’arsura del sole estivo che ha accompagnato tutte le giornate capitolari, la sera ha portato il refrigerio di una brezza ristoratrice, favorendo momenti di condivisione fraterna in un clima di speranza, armonia e impegno rinnovato per il futuro della Custodia.

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