La Basilica del Santo Sepolcro è punto di riferimento per oltre 2,3 miliardi di cristiani in tutto il mondo, specialmente durante le celebrazioni liturgiche della Settimana Santa e della Risurrezione di nostro Signore Gesù Cristo.
Tra le limitazioni dovute alla situazione attuale di guerra, le autorità civili hanno chiesto, per ragioni di sicurezza, di non consentire la partecipazione dei fedeli all’interno della Basilica. Il rispetto di tale richiesta non impedisce la celebrazione liturgica del Mistero Pasquale alle comunità che nel Santo Sepolcro trovano la loro dimora fisica e spirituale.
Per questo motivo la nostra presenza all’interno della Basilica del Santo Sepolcro e il servizio liturgico che i frati continuano a garantire assumono un significato ancora più profondo: essi diventano segno concreto della preghiera di tutta la Chiesa universale, che in questo tempo si unisce spiritualmente ai Luoghi Santi e alla comunità cristiana di Terra Santa.
Continuiamo a pregare con fiducia per il dono della pace, chiedendo al Signore che cessino la violenza e la sofferenza e che sia restituita serenità a questa terra tanto provata.
Qualora vi fossero cambiamenti nelle norme di sicurezza o nelle disposizioni riguardanti le celebrazioni, provvederemo a darne comunicazione tempestiva attraverso i canali ufficiali della Custodia di Terra Santa.
