
Le intense giornate dei Commissari sono proseguite fino al pomeriggio di martedì, approfondendo i temi del sostegno e dell’annuncio della Terra Santa. È stato anche un momento per ascoltare questi uomini e queste donne venuti da tutto il mondo.
Ilaria Ljuljdjuraj – Collaboratrice Commissariato Nord Italia
«Negli anni è cresciuto il mio affetto per questi luoghi, perché venendo qui ho conosciuto persone e volti che sono poi diventati amici, e quindi è nato il desiderio di tornare per incontrarli».
Fr. Jose Jesus, OFM – Commissario Messico
«In questa terra non si tratta solo di incontrare dei luoghi, ma di incontrare volti concreti, fino al Volto stesso del Signore».
Facendo l’esperienza dei pellegrini, i Commissari hanno potuto recarsi in alcuni dei Luoghi Santi per pregare e celebrare, come la Via Crucis che si svolge ogni venerdì lungo le vie della Città Vecchia di Gerusalemme.
Sabato la giornata è stata interamente dedicata a Betlemme: la sosta a Beit Sahour, ai Campi dei Pastori, e la celebrazione nella cappella croata recentemente inaugurata. A presiedere l’Eucaristia è stato fr. Raphael Tayen, Parroco Latino di Betlemme. È seguita la visita alla Scuola di Terra Santa e all’Azione Cattolica.
A Gerusalemme, la domenica, i Commissari hanno vissuto un momento speciale nella parrocchia latina di San Salvatore, celebrando la Messa insieme ai cristiani locali. Nel pomeriggio hanno vissuto un’esperienza di immersione al Terra Santa Museum, situato presso il Santuario della Flagellazione, guidati da fr. Eugenio Alliata, archeologo dello Studium Biblicum Franciscanum.
Fr. Adilson Corrêa da Silva, OFM – Commissario Brasile
«Le persone pensano che qui ci siano solo chiese, ma abbiamo anche scuole, cultura attraverso il museo e momenti di convivialità con la gente. C’è quindi molto di più da presentare!»
Celina del Rosario – Collaboratrice Commissariato Messico
«Io sono maestra, ed è stato molto toccante visitare la scuola e vedere bambini, bambine, maestri, e sapere che con un piccolo aiuto, la colletta del Venerdì Santo, diamo la possibilità ad alcuni bambini di andare a scuola».
Lunedì è stato dedicato alla presentazione della comunicazione della Custodia e dei possibili itinerari di pellegrinaggio in Terra Santa. La giornata si è conclusa con la celebrazione eucaristica presieduta dal Cardinale Pierbattista Pizzaballa.
S.B. Card. Pierbattista Pizzaballa – Patriarca di Gerusalemme dei Latini
«I commissari di Terra Santa sono figure poco conosciute, ma di grande importanza. Sono coloro che portano la Terra Santa nel mondo, il che significa portare Gesù nel mondo. Sono dei veri e propri evangelizzatori, perché grazie alla Terra Santa possono incontrare moltissime persone che spesso non frequentano nemmeno la chiesa. Dio si serve sempre di strumenti; non parla mai direttamente. Prima c’erano i profeti o gli apostoli, e in un certo senso anche i commissari possono essere considerati degli apostoli».
Per concludere questi giorni di approfondimento, martedì 25 hanno celebrato, davanti all’Edicola del Santo Sepolcro, la Santa Messa presieduta da fr. Francesco Ielpo, Custode di Terra Santa.
Tante storie e tanti cammini hanno portato qui, nel cuore della cristianità, vite che si uniscono per l’amore a Gesù e per la Terra Santa.
Fr. Geraldo Van Buul, OFM – Commissario Olanda
«Un incontro come questo ci questiona e provoca. Nella mia realtà di anziano, posso correre il rischio di venir meno. Penso che un congresso come questo sia una grande spinta!»
Fr. Edgar Alves Pereira, OFM – Commissario Brasile
«Penso che per noi sia un ricominciare. Fa parte della nostra missione come commissari: incentivare le persone a formare i gruppi per portarli qui in Terra Santa».
Fr. Vencel Toth, OFM – Commissario Ungheria
«È importante per noi creare connessioni e relazioni, scambiare esperienze e vivere fraternamente. Ringraziamo di cuore i cristiani locali che rimangono e custodiscono questi importanti luoghi. Il centro delle nostre vite è Gesù Cristo e lui deve rimanere nelle nostre vite».
Fr. Stefano Tondelli, OFM – Commissario Umbria
«Questo congresso e questi incontri ci aiutano ad approfondire e conoscere e, a partire dalle persone che qui hanno vissuto e hanno lavorato proprio sui luoghi, ci aiutano a conoscere meglio la storia della Terra Santa per poterla condividere con le persone, con i pellegrini».
Fr. John Oh Hack Jun, OFM – Commissario Corea del Sud
«Avere un concetto di creare il legame con la Terra Santa è più importante, e io adesso proverò a portare con me quello che ho imparato qui e divulgare queste cose ai nostri confratelli in Corea e al popolo coreano».
E così, donando la loro vita nei luoghi più vicini o lontani, nei terreni aridi o fecondi, nei contesti più semplici o complessi, dai più giovani agli anziani, i commissari assumono la loro vocazione come ambasciatori di pace e testimoni della Risurrezione ai confini del mondo.
Fr. Francesco Ielpo, OFM – Custode di Terra Santa
«La Custodia e i suoi ambasciatori, presenti in diversi paesi del mondo, sono vicini. Sono qui perché vogliamo ripartire, perché desideriamo ascoltare il grido di questi popoli e di questa terra, portarlo in tutte le chiese del mondo e, nello stesso tempo, invitare a ritornare, a farsi prossimi, a farsi vicini».
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