Cana di Galilea: lavori in corso per la nuova scuola di Terra Santa

“Qui si trova la scala che porterà alla scuola e poi qui ci sarà il portinaio, per controllare gli ingressi”. Fr. Haitham Franso Yalda Hano, parroco della chiesa latina di Cana, ha già in mente come sarà la futura scuola di Terra Santa del villaggio della Galilea e la racconta così, procedendo con cautela nel cantiere. Verrà inaugurata nel 2023 e sarà una scuola superiore ad indirizzo scientifico, per gli studenti di Cana (in arabo Kafr Kanna), ma anche delle città vicine. Il villaggio della Galilea - che conta circa tremila famiglie di cristiani, di cui 1700 latine - è conosciuto per essere il luogo in cui si trova il santuario del primo miracolo di Gesù, custodito dai frati francescani della Custodia di Terra Santa dal 1641.

Dopo anni di pianificazione, si possono vedere i primi importanti risultati dei lavori per la costruzione di una nuova scuola gestita dai francescani; è stata, infatti, completata la costruzione della struttura esterna. Da fuori è visibile l’imponente edificio articolato in due ale, che si sviluppano su tre piani. La parte sinistra avrà un teatro e un salone per le attività sportive, utilizzabile fuori dall’orario scolastico anche per le attività della vicina parrocchia latina di Cana.

È stato grazie alle offerte della colletta Pro Terra Sancta e di donatori privati, che è potuta iniziare l’opera di progettazione di una nuova scuola, a servizio della comunità locale. “Nel 2020 abbiamo ricevuto una donazione molto generosa dal governo dell’Ungheria che ci ha permesso di riprendere i lavori - spiega Fr. Haitham, che sta seguendo il progetto -. Gli studenti della vicina scuola delle suore francescane (che prevede classi fino al grado intermedio) avranno così la possibilità di proseguire il percorso di studi in una scuola nelle vicinanze, dalla classe nona fino alla dodicesima (dai 14 ai 18 anni)”.

Nel cantiere, si stanno delineando lentamente già i nuovi spazi che accoglieranno i futuri studenti: le aule munite di lavagne elettroniche, il cortile per i raduni, il campo sportivo, la palestra, gli uffici amministrativi, i laboratori di fisica e chimica, il teatro, la caffetteria all’ultimo piano dell’edificio, dal panorama mozzafiato.

“Ci aspettiamo circa duecento o duecentocinquanta studenti - continua Fr. Haitham -. Speriamo che possa essere un esempio di scuola anche per le altre, perché ci stiamo impegnando perché sia tutto costruito con criteri moderni e in sicurezza”.

Anton Hanna e Samer Falah gestiscono la ditta incaricata dei lavori fin dall’inizio del progetto. “La prima pietra è stata posata nel 2015, ma i lavori si sono fermati nel 2017. Abbiamo firmato un altro contratto a febbraio 2020 e poi abbiamo iniziato di nuovo i lavori a ottobre 2020. L’obiettivo è concludere all’inizio del 2022”. La ditta, che lavora in molte chiese della Terra Santa, ha curato in passato restauri di altri Luoghi Santi, quali la grotta dell'Annunciazione a Nazaret, la chiesa del Monte Tabor, quella del Primato a Tabgha, e la chiesa recentemente restaurata a Nain. Anton Hanna conclude: “Quando abbiamo fatto un test per verificare il funzionamento dell’impianto elettrico e si sono accese tutte le luci, ho visto un buon risultato e sono rimasto soddisfatto, perché presto questo posto inizierà a splendere”.

 

Beatrice Guarrera