Betlemme: ritrovato un nuovo fonte battesimale

Da pochi giorni il comitato palestinese incaricato dei restauri della Basilica della Natività di Betlemme ha annunciato il ritrovamento di un "fonte battesimale". La scoperta è avvenuta durante i lavori in corso da più di cinque anni, eseguiti dall’azienda italiana Piacenti S.p.a.

L'archeologa Elisa Frosi del team Piacenti ha descritto le operazioni e le fasi di lavoro: "Nel progetto di restauro iniziamo sempre con uno studio storico dell'elemento" ha cominciato "dopo di che, si procede per fasi: la pulitura per cercare di capire qual è la situazione reale e poi un'indagine di tutte le componenti dell'elemento". Il team non aveva previsto di ritrovare il nuovo fonte battesimale: erano in procinto di restaurare il fonte ottagonale situato sotto la navata destra della Basilica. Dopo aver tolto il coperchio metallico centrale, è stata trovata una grande stuccatura di cemento e blocchi molto grossi stuccati a cemento in tempi moderni. Nel rimuovere questo primo strato di stuccatura di cemento, è risultato subito evidente che sotto si trovava altro. " Vedendo la pietra bianca" ha dichiarato Elisa Frosi "abbiamo fermato tutto e proceduto pian piano per capire cosa fosse e ci siamo trovati di fronte a questo nuovo fonte battesimale".

Sono stati trovati e asportati molti frammenti di vetro e ceramica per la messa in sicurezza dell'elemento, così come diverse garzature sono state applicate per il consolidamento temporaneo della struttura. L'aspetto più importante del lavoro dell'equipe della Ditta Piacenti è il gruppo di esperti che collaborano insieme e la possibilità di integrare le diverse conoscenze: lo staff della Basilica è composto da sette restauratori, più due ragazzi locali e ogni operazione viene seguita dall'equipe composta da architetti, ingegneri e altri restauratori che supervisiona i lavori. La ditta Piacenti, inoltre, in casi come questi, si rivolge anche ad altri specialisti. Lo farà con il professor Michele Bacci, ordinario dell'Università di Friburgo ed esperto storico dell'area Mediterranea e delle comunità cristiane del Medio Oriente. "Stiamo scavando in maniera stratigrafica" ha dichiarato l'archeologa Elisa Frosi "scaviamo e cataloghiamo il materiale che sarà studiato e analizzato; a partire da questo, avremo alcuni dati e incrociandoli con la ricerca storica e il parere dello storico, si spera di riuscire ad avere una datazione approssimativa".

Il Capo del comitato palestinese incaricato del restauro della Basilica della Natività, Ziad Al Bandak, ha commentato dicendo che il fonte "è la prima scoperta importante a questo livello nella Basilica della Natività. Ce ne sono state altre, ma non così magnifiche e in queste eccellenti condizioni". Al Bandak ha dichiarato che i lavori continueranno e presto si procederà alla valutazione degli esperti per riuscire a datare con sicurezza il fonte ritrovato, di cui non esistono notizie certe a livello storico nelle fonti che riguardano la Basilica.

 

Giovanni Malaspina