
Il 13 novembre 2025, presso l’Immacolata Hall del Convento di San Salvatore a Gerusalemme, si è svolto uno degli eventi più significativi del ciclo dei Centenari Francescani: la celebrazione degli 800 anni del Cantico delle Creature di San Francesco d’Assisi.
L’evento, aperto al pubblico, ha riunito autorità civili, rappresentanti ecclesiastici, religiosi, studiosi, musicisti e fedeli delle varie comunità della Terra Santa.
A sottolineare il valore culturale e spirituale della serata, la presenza del Dott. Domenico Bellato, Console Generale d’Italia a Gerusalemme; S.E. Mons. Adolfo Tito Yllana, Nunzio Apostolico; Fra Francesco Ielpo, O.F.M., Custode di Terra Santa e Fra Ulises Zarza, O.F.M., Vicario Custodiale.
La presenza congiunta di queste figure ha dato alla celebrazione un carattere istituzionale particolarmente forte, ribadendo il ruolo del dialogo e della cultura nella missione francescana in Medio Oriente.

La commemorazione ha proposto la lettura del Cantico delle Creature in sette lingue differenti, rappresentative del mosaico culturale della Terra Santa (italiano, inglese, francese, arabo, armeno, portoghese e vietnamita).
A intervallare le letture, i brani eseguiti dal Magnificat Institute di Gerusalemme, che nel 2025 festeggiava il suo 30º anniversario, hanno creato un’atmosfera di profonda armonia.
Musica e parola si sono intrecciate dando vita a un’esperienza condivisa che ha permesso al pubblico di riscoprire l'attualità poetica e spirituale del Cantico.
L’evento, facente parte della rassegna “Francesco tra le righe”, promossa nell’ambito dei Centenari Francescani 2023–2026, dedicati all’anniversario delle Stimmate, del Cantico e della Pasqua di Francesco.

Composto da San Francesco d’Assisi tra il 1224 e il 1225, nel periodo più doloroso della sua vita, il Cantico delle Creature — noto anche come Cantico di Frate Sole — è considerato uno dei primi testi poetici in lingua italiana.
Francesco lo scrisse nel tugurio di San Damiano, ospitato da Santa Chiara e dalle sue sorelle, mentre soffriva per una grave malattia agli occhi.
Il testo è una lode a Dio attraverso la bellezza della creazione: il sole, la luna, l’acqua, il fuoco, la terra-madre, l’uomo e perfino la morte, chiamata “sorella”, perché anch’essa parte del cammino verso Dio.
Questa visione, rivoluzionaria per il suo tempo, continua a parlare alla sensibilità contemporanea, soprattutto per il suo messaggio di ecologia integrale e fraternità universale.

La rassegna “Francesco tra le righe”, da cui nasce anche la proposta culturale realizzata a Gerusalemme, ha l’obiettivo di riportare alla luce gli scritti di Francesco, restituendo loro freschezza, immediatezza e forza simbolica.
Attraverso presentazioni, letture e incontri pubblici, il progetto rende accessibili a tutti — fedeli, studiosi, turisti e residenti — i testi e la spiritualità del Santo.

Al termine dell’evento, il Dott. Domenico Bellato, Console Generale d’Italia a Gerusalemme, ha sottolineato il valore profondo della serata e la portata universale dell’anniversario:
«È senz'altro una serata significativa perché innanzitutto celebra gli 800 anni del Cantico e del messaggio di San Francesco. Ascoltare il Cantico recitato in tante lingue ha fatto emergere con ancora più forza che il messaggio veicolato da quest’opera è un messaggio universale, un messaggio che unisce, un messaggio incontrovertibile di pace, di fratellanza, di riconoscenza. Penso quindi che sia particolarmente significativo e appropriato anche in questi frangenti storici. Come dicevamo, la cultura è un mezzo di dialogo e di comprensione reciproca, e per questo iniziative come questa meritano senz'altro il nostro sostegno.»
Francesco Guaraldi
