Primo anniversario dell’elezione di Papa Benedetto XVI

Mercoledì 19 aprile Mons. Antonio Franco, nuovo Delegato apostolico per la Palestina e Nunzio apostolico per Israele e Cipro, ha presieduto una messa al Centro Notre-Dame in occasione del primo anniversario dell’elezione di papa Benedetto XVI. Davanti a circa 300 persone concelebravano con lui anche Mons. Fouad Twal — coadiutore di Mons. Sabbah — che ha pronunciato l’omelia, Mons. Kamal Bathish, Mons. Boutros Marcuzzo, il Padre Custode Pierbattista Pizzaballa e una quindicina di altri sacerdoti. Assistevano Mons. Paul Nabil Sayah — esarca patriarcale della Chiesa Maronita —, l’archimandrita Mtanios Hadda — vicario patriarcale della Chiesa Melkita —, e numerosi altri sacerdoti oltre a religiosi, religiose e fedeli di Gerusalemme e dintorni. Mons. Sabbah nella sua omelia in inglese ha innanzitutto ricordato Giovanni Paolo II, il pellegrino di Dio, venuto in Terra Santa nell’anno 2000, il cui pellegrinaggio resta nella memoria come una testimonianza di riconciliazione, di fede e di pace. Poi, citando l’intervista di un giornalista osservatore al Vaticano, ha mostrato come il Cardinal Ratzinger sia un papa Benedetto sorprendente, per il quale “la fede cristiana non riposa su una serie di dogmi, di norme morali, di proibizioni e di riti” ma sull’incontro con la Bellezza e sulla possibilità di una vita sempre più autentica, sempre più bella, sempre più appassionante. Perché Dio è amore. Sua Beatitudine ha anche ricordato il messaggio del Santo Padre in favore della pace in Terra Santa, che è stato pronunciato in occasione della benedizione “Urbi et orbi” il giorno di Pasqua. In effetti, come ha detto Mons. Franco alla fine della celebrazione, è una chiesa locale che si è riunita per pregare per il Santo Padre: la chiesa locale di Terra Santa, in unione con la Chiesa universale sparsa nel mondo. Dopo questo nutrimento spirituale, l’assemblea è stata invitata a condividere un altro nutrimento nel cortile del Centro Notre-Dame, dove i prelati hanno ricevuto tutti insieme gli auguri della folla. Alcuni rappresentanti delle Chiese non cattoliche, greco ortodossi, armeni e protestanti si sono uniti agli auguri dei fedeli e all’agape che ha prolungato la gioia in questo momento di fraternità.

MAB