Sant'Antonio: patrono della Custodia di Terra Santa

Giovedì 13 giugno presso la Chiesa di San Salvatore a Gerusalemme si sono svolte le celebrazioni per la solennità di Sant'Antonio da Padova, patrono della Custodia di Terra Santa.

Sant'Antonio è una figura ricorrente nella devozione della Chiesa Universale, specialmente nei paesi dove sono presenti i francescani di Terra Santa. Grazie a questa ininterrotta devozione popolare, il 28 luglio 1929 Sant’Antonio è stato ufficialmente nominato Patrono e Protettore della Custodia di Terra Santa.
È il Vicario Custodiale Fr. Dobromir Jazstal che per primo ha ricordato l'importanza di questa figura all'interno della Custodia, durante la celebrazione dei primi Vespri di mercoledì 12 giugno, da lui presieduti. Il Vicario ha sottolineato le radici antiche della devozione custodiale a Sant'Antonio in particolare legata a due eventi. 

Il primo risalente al conflitto anglo-turco del 1917, durante il quale il Governatore Giamal Pascià decise di incarcerare i francescani, lasciando i luoghi santi in abbandono. In questa situazione particolare i francescani pregarono il Santo con fervore, dietro la sollecitazione di Fr. Eutimio Castellani, Presidente custodiale (che sostituiva cioè il Custode assente in quel periodo). Le cronache della Custodia testimoniano che al mattino del terzo giorno il Patriarca Latinodel tempo si recò dal governatore Pascià per richiedere la grazia per il suo Ausiliare, gravemente ammalato, ma con sua sorpresa la ottenne anche per i preti e i religiosi francescani italiani.

Il secondo evento risale al novembre 1917 quando i francescani rischiarono nuovamente la prigione ma, dopo l'invocazione al Santo, ricevettero un telegramma da Costantinopoli che li legittimava a rimanere in Terra Santa. Subito dopo la Prima guerra mondiale, su proposta di Fr. Castellani, e sotto la responsabilità del Custode di allora, Fr. Ferdinando Diotallevi, Papa Benedetto XV conferma e dichiara Sant'Antonio da Padova Patrono della Custodia così che dal 1929 questa festa diventa Solennità in tutta la Custodia di Terra Santa.

La Celebrazione Eucaristica solenne svolta il giorno della Solennità, giovedì 13 giugno, è stata celebrata dal Custode di Terra Santa Fr. Francesco Patton, ed è stata molto partecipata. 
Fr. Patton, durante l'omelia, ha messo in evidenza la capacità del Santo di influenzare tutti coloro che ha incontrato lungo il suo cammino: i semplici che trovava nelle piazze, il clero e i prelati, ma anche Papa Gregorio IX che rimase molto colpito del colloquio con il Santo. Il Santotaumaturgo, ha dichiarato il Custode, "vive il Vangelo, annuncia il Vangelo, invita a impostare la propria vita sul Vangelo e nonostante abbia avuto una vita breve è ancora per noi esempio per accogliere il Vangelo".

In conclusione, come ogni anno, la Custodia di Terra Santa è stata affidata a S. Antonio perché la custodisca e la protegga.

Giovanni Malaspina