In preghiera per i benefattori di Terra Santa e per tutto il mondo

A pochi giorni dalle celebrazioni della Settimana Santa dove si ricordano “in loco” la Passione, Morte e Resurrezione di Gesù, in questo martedì della III settimana di Pasqua, Fr. Francesco Patton, Custode di Terra Santa ha presieduto la Messa nel luogo più santo di tutta la Cristianità, il Santo Sepolcro, luogo dove Gesù con la sua Morte e Resurrezione ha vinto il peccato e la morte.

La S. Messa è stata celebrata all’ interno della Edicola del Santo Sepolcro, nella Cappella dell’Angelo, nel luogo dove, secondo la narrazione dell’Evangelista San Matteo, “l’angelo era seduto sulla pietra che chiudeva il sepolcro e apparve alle donne per annunciare loro la Resurrezione”.

Il Custode ha ricordato come: “nella Basilica del Santo Sepolcro, i francescani custodisco il luogo fisico della riconciliazione tra Dio e gli uomini”. Ha proseguito poi commentando i due insegnamenti fondamentali delle letture del giorno: “il Vangelo di Giovanni ci ricorda che Gesù è il Pane della vita e dà la vita al mondo; San Luca negli Atti degli Apostoli ci racconta il martirio di Stefano e ci aiuta a comprendere che nella testimonianza del discepolo si attualizza la testimonianza di Gesù, il Maestro.”

La consacrazione avviene proprio sopra la Tomba dove fu deposto il corpo di Gesù.
Una celebrazione speciale per tutti i benefattori di Terra Santa.

Fr. FRANCESCO PATTON, ofm
Custode di Terra Santa
"Il senso di questa celebrazione è pregare per i benefattori di Terra Santa. Sappiamo che senza il loro supporto sarebbe impossibile portare avanti questa missione che è a beneficio della comunità locale e anche dei pellegrini, quando potranno ritornare. Sentiamo un debito di riconoscenza nei confronti di tutti i benefattori.
Sentiamo come un dovere di riconoscenza quello di celebrare qui, nel luogo più santo di tutta la cristianità, per coloro che ci aiutano, ci sostengono anche economicamente. Quindi ci permettono di portare avanti la missione che la Chiesa ci ha affidato."

La preghiera del Custode di Terra Santa e di tutti i frati francescani è rivolta a quei paesi che soffrono ancora a causa della pandemia.

Fr. FRANCESCO PATTON, ofm
Custode di Terra Santa
"Certamente noi sentiamo il dovere di pregare per color che soffrono. In qualche modo qui a Gerusalemme siamo per cosi di dire in una fase di recupero, di resurrezione, di uscita da questa pandemia. Però sappiamo che ci sono paesi che sono ancora in grande sofferenza, paesi come il Brasile, l’India, stanno soffrendo terribilmente e cosi molti altri, un po’ in tutto il mondo. Il pregare per gli ammalati qui nel luogo della Resurrezione ha un valore particolare perché illumina anche con la forza della fede e con la virtù della speranza quello che è il cammino che ancora stanno facendo alcuni paesi per uscire dalla Pandemia."

Il Custode ha pregato anche per il ritorno dei pellegrini e per i cristiani di tutto il mondo.

Fr. FRANCESCO PATTON, ofm
Custode di Terra Santa
"È un’esperienza questa del celebrare dentro la Tomba di Gesù, che aiuta anche i cristiani di tutto il mondo a capire il valore non solo della Pasqua ma della celebrazione eucaristica che è sempre memoriale della Pasqua."

 

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