Napoli: incontro studio tra Terra Santa ed Europa

Il Monastero di Santa Chiara a Napoli ha ospitato i giorni di studio dal titolo "La Custodia di Terra Santa e l'Europa nel XIV-XV secolo" promosso dalla Società internazionale di Studi francescani

Nello splendido contesto architettonico del monastero di S. Chiara di Napoli si è svolto nei giorni 19-20 luglio l’Incontro di studio La Custodia di Terra Santa e l’Europa nei secc. XIV-XV, promosso dalla Società internazionale e dal Centro interuniversitario di Studi francescani (Assisi), a conclusione del Seminario residenziale di formazione in Storia religiosa e Studi francescani (Assisi, 7-18 luglio). Hanno sostenuto l’iniziativa la Provincia napoletana OFM, il Commissariato generale di Terra Santa, l’Università degli Studi della Campania, la Scuola Superiore di Studi medievali e francescani della Pontificia Università Antonianum (Roma).

L’occasione è stata suggerita dall'ottavo centenario (2019) dell’incontro tra frate Francesco d’Assisi e il Sultano d’Egitto a Damietta. Però, l’attenzione si è focalizzata sulla presenza dei frati Minori in Terra Santa dopo la caduta di S. Giovanni d’Acri (1291), che pose termine all’età crociata e alla presenza dei latini in Palestina. Dopo alcuni tentativi falliti, la rinnovata presenza dei frati Minori nei luoghi santi fu fortemente voluta e sostenuta da Roberto d’Angiò, re di Napoli, e da sua moglie Sancia, che sostennero l’iniziativa del frate Minore d’Aquitania Roger Guerín presso i sovrani mamelucchi (1333), alla quale seguì nel 1342 la conferma di Clemente VI. L’iniziativa diplomatica e l’impegno economico assicurarono nei principali luoghi santi la presenza dei frati Minori: in primo luogo, il Santo Sepolcro, il cenacolo sul Monte Sion, la valle di Giosafat, Betlemme.

I relatori che si sono succeduti nell’Incontro di studio hanno indagato la presenza minoritica in Terra Santa sulla base della documentazione papale, della legislazione minoritica, dell’archivio della Custodia. Particolare attenzione è stata rivolta anche a valutare l’atteggiamento dei mamelucchi, tra teoria e prassi, verso i frati Minori e i pellegrini, ai quali i religiosi assicuravano assistenza logistica e spirituale. Le conclusioni dell’Incontro sono state condotte da Franco Cardini.