L’Esaltazione delle Santa Croce celebrata a Brescia

Brescia, 13-14 Settembre 2022

Quest’anno a Brescia la celebrazione della festa per commemorare l’Esaltazione della Santa Croce è stata organizzata in maniera particolarmente suggestiva.

Infatti, la serata di martedì 13, nella incantevole cornice del Duomo vecchio, si è svolto un incontro molto speciale dal titolo “il Santo Sepolcro tra fede, storia e archeologia”.

Ospite d’eccezione il Custode di Terra Santa: Padre Francesco Patton.

Il Custode ha introdotto la serata raccontando la lunga presenza francescana in Terra Santa (più di ottocento anni), segnata anche dall’incontro di Francesco d’Assisi con il Sultano al-Malik al-Kāmil tenuto a Damietta nell’estate del 1219. Francesco presentatosi in maniera umile e pacifica fu subito benvoluto dal Sultano tanto che ottenne per sé e i suoi frati un salvacondotto per entrare, senza bisogno di pagare pedaggio, nel Santo sepolcro. Circa un secolo dopo, a partire ufficialmente dal 1333, inizia poi la presenza costante dei frati francescani al Sepolcro, luogo nel quale cominciano a dimorare stabilmente e celebrare “Messe cantate e divini uffici”, in questo modo i pellegrini che giungevano da ogni parte del mondo erano accolti dai frati della Custodia di Terra Santa e accompagnati nel luogo dove Gesù è morto in croce e resuscitato.

Dopo la narrazione storica del Custode di Terra Santa, supportata da slide per meglio capire il contesto in cui prestano servizio i francescani della Custodia, la parola è passata a fr. Amedeo Ricco, dottorando in archeologia biblica e docente dello Studio Biblico Francescano di Gerusalemme, che in questi anni sta seguendo i lavori in corso al Santo Sepolcro.

Attraverso un excursus temporale di migliaia di anni, fra Amedeo ha accompagnato il pubblico, in modo preciso e dettagliato, a conoscere le trasformazioni di Gerusalemme, fino al cuore del Santo Sepolcro: la Tomba di Gesù. L’Edicola che è stata completamente restaurata nel corso dei lavori svolti da maggio 2016 a marzo 2017. In quella occasione sono emerse scoperte interessanti riguardanti la tomba e la pietra dov’era stato posto il corpo di Gesù. Per conoscere invece i risultati degli attuali lavori di restauro del pavimento della basilica, bisognerà aspettare il 2025 per conoscere i risultati finali.

Il legame che unisce Brescia alla Terra Santa risale a tempi antichi. Non solo il Duomo Vecchio fu costruito sul modello circolare del Santo Sepolcro ma san Gaudenzio (vescovo di Brescia e padre della Chiesa) fu, insieme a Tecla, uno dei primi pellegrini in Terra Santa. Inoltre tra le figure significative di questa amicizia, va inserito Giovanni Battista Montini, San Paolo VI, il primo Papa pellegrino in Terra Santa dopo che san Pietro, il primo Papa, l’aveva lasciata per venire a Roma.

Da cinquecento anni a Brescia l’Esaltazione della Santa Croce è celebrata dalla Compagnia dei Custodi delle Sante Croci. Attualmente i Custodi contribuiscono ad alimentare l’olio della lampada che arde davanti al Sepolcro di Cristo.

La città lombarda custodisce le Sante Reliquie nel cuore del Duomo Vecchio. Il Tesoro delle Sante Croci “Gloria immortale, splendore eterno, presidio, speranza e aiuto della città in ogni pericolo”, fulcro di vicende storiche che si dipanano dal XIII secolo e che hanno investito l’intera comunità cittadina bresciana, è un gruppo di beni di grande interesse storico, artistico e religioso.

Il ricco programma del 14 settembre inizia molto presto con la cerimonia di apertura del Tesoro e l’esposizione delle Sante Croci il canto delle Lodi e Santa Messa Capitolare. Alle 12.00, in comunione con tutte le Diocesi italiane, la preghiera per la pace in Ucraina presieduta dal Vicario Generale, mons. Gaetano Fontana.

Sempre la mattina, in varie ore, benedizione della Reliquia della Santa Spina.

Alle 18,30 il Custode di Terra Santa ha presieduto la Santa Messa. Nella sua omelia padre Patton ha messo l’accento sul significato della croce e l’importanza che Gesù si è fatto uomo ed è morto in croce per la salvezza dell’intera umanità. Ha ricordato come S. Francesco sul monte de La Verna pregasse il Padre di poter sperimentare le sofferenze del Cristo per poter sperimentare l’amore che lo ha portato a dare la vita per noi.

Al termine della santa Messa la Benedizione solenne è seguita la processione e la reposizione della Santa Croce.

Alla celebrazione erano presenti molte persone provenienti da altre città; hanno seguito la processione lungo un percorso interno che porta direttamente alla “Rotonda” del Duomo Vecchio. Stupiti dalla bellezza del luogo e commossi dal significato di questa cerimonia. 

In occasione del vicendevole scambio di ringraziamenti e saluti il Custode si è congedato dai bresciani invitandoli a farsi pellegrini in Terra Santa.

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