Jaffa: Benedizione della prima pietra di un nuovo villaggio

Domenica 15 gennaio, il Padre Custode Pierbattista Pizzaballa si è recato a Jaffa per benedire la prima pietra di un villaggio residenziale finanziato dalla Custodia di Terra Santa.
Il progetto è nato quando padre Abdel Masih OFM, a quel tempo responsabile della parrocchia, aveva informato la Custodia circa le difficoltà di alloggiamento delle famiglie cristiane. In questa periferia di Tel Aviv, di fronte al mare, la speculazione edilizia ha provocato disastri. Le poche abitazioni si vendono o affittano a peso d’oro, e diventa sempre più difficile abitarvi, specie per le giovani coppie che hanno entrate modeste.

Un grande terreno, previsto per un cimitero, è stato diviso in due parti. Il progetto prevede la costruzione di 120 appartamenti, al piano terra dei quali troveranno posto 27 locali ad uso magazzino o negozi. Al centro del villaggio ci sarà una Cappella con una grande sala per le attività parrocchiali. Sarà costruito un giardino d’infanzia ed è previsto anche un ambulatorio.

Il padre Arturo OFM, attuale parroco, ha invitato la comunità parrocchiale a trovarsi sul terreno di costruzione per partecipare alla cerimonia. E’ stata un’assemblea gioiosa e piena di ammirazione per il progetto, quella che si è radunato attorno al Padre Custode che, dopo un momento di preghiera, insieme a p. Abdel Masih e a p. Arturo, ha dato lettura del processo-verbale di inizio lavori, che è poi stato firmato da ciascuno di loro. Il testo afferma che quest’anno, 2006, avranno inizio i lavori di costruzione del villaggio, su cui si invoca la protezione di San Francesco e di Sant’Antonio affinchè tutto vada per il meglio, non solo per quanto riguarda i lavori, ma per il maggior bene della vita dei fedeli e di tutta la società. Il documento, insieme ad alcune medaglie-sigillo, è stato inserito nella pietra, che è stata murata dal Padre Custode.

Nei locali della Parrocchia, il direttore generale del progetto e l’architetto hanno poi illustrato i disegni relativi alla costruzione. I rappresentanti della comunità araba, e un delegato della municipalità israeliana hanno espresso la propria soddisfazione per questo nuovo sviluppo della città. Il Padre Custode, da parte sua ha ricordato all’assemblea che la Custodia di Terra Santa resta attenta ai bisogni della comunità di Jaffa e ha esortato i fedeli ad essere fedeli alla missione di essere “pietre vive” nella costruzione di questa parte del Paese.

MAB