Incontro dei Commisari di Terra Santa in America latina

Nel 1342 la Santa Sede affidò ai Francescani la Custodia di Terra Santa, considerando che i Figli di San Francesco sono un dono della Provvidenza alla Chiesa giacché il loro carisma, con il suo messaggio di pace e bene, è il più adatto a interpretare in un modo “genuinamente evangelico” il desiderio di tutti i cristiani di “custodire i luoghi dove si trovano le nostre radici cristiane”, secondo le parole di Giovanni Paolo II. Persuasa del servizio ecclesiale dei francescani, la Chiesa non smette di appoggiarli tanto a livello religioso quanto sul piano economico, sociale e politico. Frutto concreto di questo sostegno è la creazione, da parte di Papa Martino V, dei “procuratori”, o “commissari di Terra Santa”, figura che, secondo quanto afferma Paolo VI nell’Esortazione Apostolica “Nobis in animo” (sulle necessità della Chiesa in Terra Santa) del 1974, continua ad essere “tuttora valida e funzionale”. L’Ordine francescano, nelle sue Costituzioni e nei suoi Statuti, regola la figura dei Commissari di Terra Santa, i fratelli che sono al servizio di questa missione francescana che è definita “la perla delle missioni” dell’Ordine. I Commissariati di Terra Santa sono delle rappresentanze ufficiali della Custodia presenti in numerosi paesi.

Attualmente questa rete di sostegno alla Custodia è costituita da 69 Commissariati di terra Santa e 10 Vice-Commissariati sparsi in tutto il mondo. Grazie all’organizzazione internazionale della Custodia (ci sono sempre frati di tutte le nazioni), al supporto costante dell’ordine per mezzo di commissari appartenenti alle Province di tutto il mondo, e sopratutto all’amore di S. Francesco e dei suoi figli per la Terra Santa, la Custodia ha potuto sopravvivere dal momento che i commissari procurano i mezzi per mantenere quanti espletano il proprio servizio a favore della Custodia; solo così è stato possibile difendere i Luoghi Santi e realizzare l’azione missionaria e le opere socio-pastorali della Custodia.

L’azione dei commissari però non si riduce all’aspetto economico: essi hanno innanzitutto il compito di sensibilizzare tutto il mondo cristiano perché si mantenga vivo l’interesse e l’attenzione verso la Terra Santa, soprattutto attraverso l’organizzazione di pellegrinaggi cristiani. Sotto questo aspetto il loro mandato è essenzialmente apostolico-pastorale. I commissari sono il tramite tra i cristiani di tutto il mondo e la Custodia di Terra Santa nella sua missione di proteggere i Luoghi Santi e i cristiani che vivono nella Terra del Signore.

Per riflettere sulla figura del Commissario di Terra Santa nel XXI secolo, tenendo conto del cammino intrapreso dall’Ordine Francescano in questi ultimi anni e nel contesto più ampio dell’VIII Centenario di attività dell’Ordine, avrà luogo a Gerusalemme, dal 19 al 25 novembre 2006, il Congresso Internazionale dei Commissari di Terra Santa. E’ un avvenimento di prima importanza per la Terra Santa.

Per cominciare la preparazione fra Artemio Vítores, Vicario Custodiale, si è incontrato a Caracas, nel convento francescano Cristo Re, dall’1 al 5 di febbraio, con un gruppo di commissari di Terra Santa dell’America Latina. Erano presenti i commissari di Argentina, fra Gonzalo Zervino, Ecuador, fra Néstor Bustos, Bolivia, Fr. Félix Apaza (vice-commissario), Perú, fra Lucas Hernando, Venezuela, fra Alexander Pinto, Colombia, fra Augusto Duque, due dei quattro commissari del Messico (delle Province di Jalisco, fra Maximiliano M. Muñoz, e di Michoacán, fra Elifaleth J. Jiménez), inoltre il commissario di Terra Santa della provincia di Madrid, Spagna, fra Emérito Merino, come rappresentante dei commissari spagnoli. Per diverse ragioni non hanno potuto essere presenti altri commissari, cosa che avrebbe arricchito ancor più la riunione. In questo incontro, dopo un’ampia presentazione della situazione della Custodia, della sua missione, dei suoi progetti, ecc., fatta da fra Artemio, sono stati analizzati alcuni temi proposti per il Congresso di novembre: la figura del Commissario, la sua relazione con l’Ordine, i vescovi, la Custodia; la missione pastorale e divulgatrice del commissario e altri temi di grande interesse. L’incontro è stato molto positivo per tutti.

Fra Artemio ha approfittato del suo soggiorno in America Latina per illustrare la missione della Custodia ad un gruppo molto numeroso di giovani francescani colombiani e per parlare attraverso la televisione colombiana delle necessità della Terra Santa.

L’amore per i Luoghi Santi e il vivo desiderio di compiervi pellegrinaggi nutrito dai cristiani di questa parte del mondo è incredibile! Anche le tracce della Terra Santa in questi paesi sono assai abbondanti.
Soltanto due esempi: l’immagine di Gesù Bambino che rimase nella Basilica della Natività a Betlemme per 20 anni e che dal 1620 si trova nella Chiesa di San Francesco a Caracas; inoltre le prime monete coniate a Bogotà verso il 1600 che portano impressa su una faccia la croce di Terra Santa. È proprio visitando questi paesi che ci si rende conto del lavoro immenso svolto dai francescani di Terra Santa nel corso della storia.