Inaugurazione della mostra "i guardiani della tomba di Cristo" a Parigi

Ogni anno, più di dieci milioni di turisti visitano la Basilica del Sacro Cuore di Parigi, il secondo luogo più visitato in Francia dopo la Cattedrale di Notre Dame. Mentre il Sacro Cuore chiude il giubileo dei 100 anni dalla consacrazione della Basilica, le sue porte ospitano per la prima volta una mostra per il grande pubblico. Un totale di ventinove fotografie quelle esposte, scattate da Thomas Coex, capo del dipartimento fotografico dell'ufficio stampa dell'Agence France Presse di Gerusalemme dal 2014 al 2019.

"Una parte di questo lavoro era già stato esposto presso la Curia del convento di San Salvatore nel giugno 2018. All'epoca il Commissariato di Terra Santa di Parigi aveva espresso il desiderio di ospitare la mostra. Dopo più di un anno di lavoro, questo progetto è diventato realtà. È una grande gioia per tutta la Custodia e non potrò mai ringraziare abbastanza Thomas per la sua energia e il suo investimento. Questo luogo non è solo prestigioso, ma è soprattutto un luogo di preghiera. Spero che i turisti e i francesi che vedranno la mostra porteranno nelle loro preghiere la presenza cristiana in Terra Santa", ha detto Fr. Stéphane Milovitch, Responsabile dell'ufficio dei Beni Culturali della Custodia, che ha preso parte all'inaugurazione. 

Thomas Coex, autore della mostra, non nasconde la sua emozione: "In 30 anni di lavoro all'AFP, non ero mai riuscito a lavorare per un lungo periodo di tempo con un soggetto unico del genere, che non è mai stato aperto alla stampa internazionale prima. Questa mostra è una vera e propria conquista e mi sento privilegiato" ha dichiarato durante l'intervista al canale televisivo KTO. "Ho sperimentato la gioia di incontrare i frati in profondità: ho scoperto persone umili e generose che formano una famiglia; persone affettuose. Donano il loro tempo e la loro vita agli altri. Le loro azioni educative e sociali mi hanno avvicinato a loro. Sono rimasto sorpreso, non pensavo che avrei trovato tanta apertura. È questa la Chiesa che mi piace".

Questo giovedì 10 settembre, padre Stéphane Esclef, appena nominato rettore della Basilica, si rallegra: "la strada dove sono esposte le foto è molto trafficata. Molti turisti da tutto il mondo le vedranno. Considero questa mostra come un gemellaggio spirituale tra i Luoghi Santi e la Basilica del Sacro Cuore di Montmartre. Fa anche parte dell'invito di Papa Francesco alla nostra Chiesa a raggiungere la periferia della città. Molti turisti non osano entrare nella Basilica. Questa mostra è un messaggio: il cuore di Gesù non deve rimanere confinato all'interno della chiesa. La fotografia può toccare l'esterno e rivelare qualcosa di importante nella vita del credente". 

Come testimonia Julie, che mentre fa jogging si ferma un attimo davanti alle foto, "quando penso a Gerusalemme penso al mondo ebraico, ma è vero che ci sono anche cristiani". Anche Nicolas, un giovane parrocchiano del quartiere ha commentato "non siamo abituati a vedere i francescani a Montmartre! Quando vedo queste foto capisco meglio perché il Santo Padre ha preso il nome di Francesco, vediamo l'aspetto concreto della vita francescana".

I circa duecento ospiti presenti all'inaugurazione si sono diretti poi verso i giardini privati del Sacro Cuore, eccezionalmente messi a disposizione per l'evento. Personalità della società civile, del mondo politico e consolare, religiosi e diocesani, cavalieri e dame dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro, giornalisti, corrispondenti e fotografi sono felicemente immersi per una serata nel mondo della Città Santa. 
La mostra "I guardiani della tomba di Cristo" è gratuita e le foto resteranno esposte fino al 13 dicembre.

Ancora grazie a AFP e Canon per la realizzazione di questo bel progetto.

Emilie Rey

 

Pictures courtesy: MAB/CTS and Canon.