Il rinnovo delle case della Custodia nella Città Vecchia prosegue | Custodia Terrae Sanctae

Il rinnovo delle case della Custodia nella Città Vecchia prosegue

Gerusalemme, mercoledì 19 gennaio 2011

Frate Ibrahim Faltas, economo della Custodia è andato a visitare nella Città Vecchia di Gerusalemme alcune case ristrutturate e in corso di ristrutturazione. Una famiglia in particolare attendeva il frate e aveva preparato un piccolo rinfresco per ringraziare l’economo, gli ingegneri, i capi cantiere e soprattutto la Custodia. È felice e non esita a dimostrarlo.

La Custodia, che sta a poco a poco rinnovando tutto il suo patrimonio immobiliare, aveva pianificato la visita a questa casa. Gli operai non sembravano sorpresi. Mentre erano intenti a cercare la causa dell’umidità (una fognatura vecchia), hanno scoperto che questa casa era stata costruita sopra a un’altra.

Sotto i loro piedi, tre stanze piene di ogni sorta d’immondizia, non chiedevano altro che respirare. Il fatto ancora più soprendente è che, una volta sgombrata l’immondizia, si è scoperto un altro tipo di struttura.
Gli operai locali conoscono bene il metodo di lavoro dei loro predecessori e sono avvezzi alle tecniche sviluppate durante l’Impero ottomano. Essi hanno riconosciuto subito in una delle stanze, la struttura mamelucca che risale almeno al XVI secolo, ma sono rimasti colpiti dal muro destro di questa camera. Gli ingegneri hanno contattato il servizio delle Antichità Israeliano.

Le mura sono state datate al periodo bizantino, e presentano probabilmente qualche rifinitura crociata. I cinque punti a forma di croce nel muro – uguali a quelli presenti sulle colonne della basilica di Betlemme – significano forse che la stanza era una cappella, o addirittura una chiesa? Rimane il fatto che l’insieme oggi è splendido.

La Custodia ha garantito una ristrutturazione, per così dire standard, ma il pavimento in pietra levigata è stato voluto e pagato dalla famiglia. Sette mesi fa, 9 persone disponevano solo di 50 metri quadrati in una casa divenuta insalubre.

Oggi sono 120 metri quadrati e l’affitto non aumenta. Le famiglie cristiane della Città Vecchia non ne pagano alcuno. Una regola che potrebbe cambiare, per far sì che si partecipi, almeno simbolicamente, allo sforzo fatto dalla Custodia e dalla Chiesa universale che la sostiene in questo aiuto ai cristiani. Aiuto dato, affinché si conservi una presenza cristiana nella Città Vecchia di Gerusalemme, offrendo loro migliori condizioni di vita e partecipando quindi a frenare la loro emigrazione.

Nella città vecchia ci sono 500 case, costituite talvolta da un sol pezzo, che aspettano di essere rinnovate. Nel 2010, una trentina sono state ristrutturate per un ammontare di 2 milioni di dollari. Da tre anni a questa parte sono già 105 le case ristrutturate.

Resta ancora un importante lavoro da compiere. La Custodia intende intraprenderlo, ammesso che le sue finanze glielo permettano.

Mab

Per saperne di più sul progetto “Gerusalemme, Pietre della memoria”, vedi http://www.proterrasancta.org/aider-jerusalem/