Gerusalemme: una messa in onore della Spagna

Ogni anno la Custodia di Terra Santa omaggia la Spagna, in occasione della Festa Nazionale che cade il 12 ottobre. È una tradizione che si ripete anche con le altre tre nazioni cattoliche (Italia, Francia e Belgio), che storicamente hanno sempre sostenuto la Custodia di Terra Santa. Per questo, nella chiesa di San Salvatore a Gerusalemme è stata celebrata una messa solenne il 10 ottobre, alla presenza del Console Generale di Spagna, Alfonso Lucini Mateo e della sua consorte, del corpo diplomatico dell’ambasciata spagnola a Tel Aviv, della guardia civile e spagnola e della comunità civile e religiosa della Terra Santa. A presiedere la liturgia è stato Fr. Marcelo Cichinelli, guardiano di San Salvatore e Discreto di lingua spagnola per la Custodia di Terra Santa.

Il giorno della festa nazionale di Spagna - in cui si ricorda la scoperta dell'America da parte del navigatore Cristoforo Colombo nel 1492 -  è anche la festa di Nostra Signora del Pilar (‘Pilar’ -  dallo spagnolo, ‘pilastro’), il titolo con cui è venerata la Vergine Maria in Spagna e il nome della patrona dei popoli ispanici. 

“Maria nel Cenacolo rimane in silenzio, in mezzo alla comunità, ad aspettare, ma è testimone della verità di Cristo - ha detto Fr. Marcelo nell’omelia -. Quando gli altri hanno paura e dubitano della Resurrezione, lei rimane lì e li sostiene. È stata fedele fino alla morte del suo figlio, anche se non ha proferito parola. Allo stesso modo è per la Spagna, che si costituisce come un Paese profondamente mariano”. Secondo il frate francescano, la diversità culturale spagnola è unita, però, dalla devozione a Maria. “Come nel Cenacolo, Maria è nella nascita della Spagna e nell’istituzione di questa festa - ha continuato -. La collocazione della festa di Maria del Pilar in questa data ci dice che Maria vuole parlare al popolo spagnolo da ogni cenacolo della società. Dove c’è paura, dubbio, Maria rimane per dire io sono colei che vi assicura la verità di Gesù. Maria dà motivo all’uomo di oggi per continuare a proclamare l’annuncio di Gesù nella società spagnola e in tutte le comunità latino-americane, che hanno ereditato la fede mariana del popolo spagnolo”.

I legami tra la Spagna e la Terra Santa

“La festa di oggi è una speciale occasione per la Spagna oggi e anche per la guardia civile spagnola, visto che Santa Maria del Pilar è la patrona della guardia civile spagnola -  ha commentato il Console Generale di Spagna, Alfonso Lucini Mateo, che è arrivato a Gerusalemme lo scorso luglio -.Tradizionalmente la Spagna è sempre stata una delle nazioni cattoliche (anche se nella costituzione c’è la divisione tra Stato e Chiesa) e la fede cattolica è ancora la più diffusa in Spagna”. 

I legami tra la Spagna e la Terra Santa affondano le radici nella storia di oltre sette secoli fa e sono stati suggellati dal trattato tra Santa Sede e Spagna del 1994. La Spagna in passato ha offerto un contributo fondamentale nell'acquisizione dei luoghi Santi quali Betlemme, il Santo Sepolcro e la Tomba di Maria, poi passata nelle mani dei greco-ortodossi dal 1751.

La Custodia di Terra Santa omaggia la Spagna ogni anno anche il 30 gennaio, giorno del compleanno del Re di Spagna, Filippo VI, celebrando una messa in suo onore nella basilica del Santo Sepolcro.

 

Beatrice Guarrera