Gerusalemme, un amore condiviso tra i “figli di Abramo”

Lunedì 9 maggio nei locali della Custodia di Terra Santa, il sindaco di Gerusalemme, Moshe Lion, ha incontrato i capi e rappresentanti delle diverse Chiese cristiane per gli auguri di Pasqua.

Quest’anno la comunità cristiana e quella ebraica celebrano negli stessi giorni le rispettive ricorrenze di Pasqua/Pesach e Pentecoste/Shavuot. Una coincidenza che è un momento propizio – ha detto il sindaco – “per riflettere su ciò che abbiamo in comune, più che su quello che ci divide”.

“Una delle tante cose che abbiamo in comune è l’amore per la Terra Santa, e un amore speciale per Gerusalemme”.

Fr. Francesco Patton, Custode di terra Santa, ha aperto l’incontro parlando proprio dell’amore di tutti i “figli di Abramo” per Gerusalemme. “Qui – ha detto – i cristiani sono nati, e Gerusalemme è nostra madre”.

“Un amore inclusivo, capace di condivisione, perché solo nella condivisione saremo capaci di superare ogni tentazione di divisione”.

L’ombra degli attacchi terroristici delle ultime settimane si affaccia nei vari interventi, insieme alla volontà di collaborazione per una convivenza pacifica. Lo hanno ricordato il patriarca greco-ortodosso di Gerusalemme, Teofilo III, e il sindaco di Gerusalemme.

“Gerusalemme ha un significato universale, che trascende tutti i confini e le divisioni umane”.

“Dobbiamo lavorare per la pace di Gerusalemme e possiamo farlo solo insieme”.

Centro dell’intervento di S.B. Pierbattista Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme dei latini, è l’importanza dell’identità cristiana per Gerusalemme, e di Gerusalemme per la Chiesa stessa.

“Non c’è Chiesa, non c’è fede cristiana, senza Gerusalemme. Non c’è avvenimento senza un luogo in cui accade, e Gerusalemme è il luogo in cui celebriamo l’Avvenimento”.
La comunità cattolica è una piccola realtà, ma ugualmente bisognosa di essere ascoltata nei bisogni reali della vita quotidiana, ha detto il patriarca latino. Parole cui fanno eco quelle del Custode:

Fr. FRANCESCO PATTON, ofm
Custode di Terra Santa
“Apprezziamo molto i servizi che vengono svolti dalla municipalità, così come la disponibilità che abbiamo trovato sempre anche quando si tratta di portare avanti progetti di sviluppo per il bene dei pellegrini”.

 

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