Festa della Trasfigurazione. Salire sul Monte Tabor

Mount Tabor
Mount Tabor

Salire sul monte per molti pellegrini è un'esperienza incredibile soprattutto quando si tratta del Tabor, luogo che ricorda la trasfigurazione di Gesù.

FATIMA LIMA

Comunità cattolica Shalom

"Significa sperimentare una grande grazia, nel luogo in cui Gesù si trasfigurò in così tante realtà nelle nostre vite. Quindi durante la Messa chiederò a Gesù di trasfigurarsi, di manifestare la sua gloria nella mia vita e nella vita di tutte le persone che sono qui".

Ed è stato su questo monte, dove si trova la Basilica della Trasfigurazione, che pellegrini e fedeli locali hanno partecipato alla messa presieduta dal Vicario della Custodia di Terra Santa , Fra Dobromir.

 

Fr. DOBROMIR JASZTAL

ofm Vicario Custodia di Terra Santa

Venire qui sul monte Tabor è sempre un emozione, un esperienza del tutto particolare. Indubbiamente perché indicato come il luogo su cui Gesù ha voluto svelare la sua divinità per rafforzare la fede degli Apostoli davanti allo scandalo della croce Abbiamo il monte Tabor dove la voce del Padre indica il figlio attraverso cui dio stesso parla e il figlio attraverso l cui dio salva l’ uomo e l’umanità Salire sulla montagna per stare con il Signore come Pietro, Giacomo e Giovanni: è questa l'esperienza fatta dai molti pellegrini che salgono su questo Monte.

ELISABETTA BLASEOTTO

Pellegrina

"Penso che sia stato molto interessante perché vengono molte persone da tutto il mondo. Per me il momento più significativo è stato la recita del Padre Nostro che in Italia è italiano mentre qui era in arabo".

Dice il Vangelo: Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro; il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui. Pietro prese allora la parola e disse a Gesù: «Signore, è bello per noi restare qui; se vuoi, farò qui tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia» (Mt. 17., 1-4)