Saluto al momento dell’ingresso a San Salvatore | Custodia Terrae Sanctae

Saluto al momento dell’ingresso a San Salvatore

Il Signore vi dia Pace!

Desidero anzitutto rivolgere un cordiale ringraziamento a tutte le autorità religiose e civili qui presenti, che hanno desiderato essere qui con noi oggi, per questa celebrazione semplice e importante al tempo stesso nella vita della Custodia di Terra Santa e della Chiesa.

Ringrazio in modo particolare S. Ecc. Giuseppe Lazzarotto Delegato Apostolico in Gerusalemme e Palestina, Nunzio apostolico in Israele, i rappresentanti del Patriarcato Latino di Gesusalemme, le Loro Eminenze i Rappresentanti delle Chiese Greco Ortodossa, Armena, Copta, Siriaca, Etiope, Russa, Maronita e Melchita. I rappresentanti delle Chiese Anglicane e Luterane.
Un saluto particolari alle Loro Eccellenze i Signori Consoli generali. 
Ringrazio anche sinceramente i rappresentanti delle autorità civili qui presenti: Il Ministero degli interni, la polizia di Gerusalemme, la municipalità e tutte le diverse autorità e organismi presenti. Vi assicuro fin d’ora la piena collaborazione della Custodia per il servizio alla città e a questa nostra Terra.

Desidero ringraziare personalmente ciascuno di voi per la vostra presenza. La Custodia ha una lunga storia di relazioni con tutti quanti voi e con le istituzioni che voi rappresentate. Sono certo che anche in futuro continueremo a camminare e a collaborare insieme, ognuno in sintonia col proprio ruolo e in sincera ricerca della volontà di Dio, per il bene di questa terra e dei suoi abitanti, che tutti quanti noi amiamo sinceramente. Ancora grazie a tutti voi ed a ciascuno dal profondo del cuore.

Desidero ringraziare anche tutti quanti voi, fratelli e amici della Parrocchia del Convento di San Salvatore e tutti voi che oggi siete venuti ad accogliermi e salutarmi.

La vostra presenza qui oggi è un segno evidente della vostra attenzione e della vostra partecipazione alla vita della nostra fraternità, anche per questo grazie! Anche a noi stanno a cuore le vostre persone e spero che avremo modo, nel corso di questi anni, di conoscerci sempre di più reciprocamente e di imparare a lavorare insieme per il bene umano e spirituale delle nostre comunità.

Essendo io all’inizio del mio mandato, vi chiedo un ricordo speciale nella preghiera, perché il Signore illumini la mia mente e il mio cuore nello svolgimento del mio servizio.

Ed ora permettetemi di rivolgermi brevemente ai confratelli.


Carissimi fratelli,
grazie perché siete venuti ad accogliermi.

Come vi ho scritto pochi giorni fa, vengo a voi in punta di piedi, sapendo che avrò bisogno di tempo per imparare a conoscere i vostri nomi, per imparare a riconoscere i vostri volti e le vostre voci e per poter visitare i luoghi nei quali vi impegnate a servizio del Regno di Dio e dei fratelli. 

Ho accolto con stupore la richiesta che mi è stata fatta dal nostro Ordine e dalla Chiesa a rendermi disponibile per il servizio di Custode di Terra Santa. Ho accolto questa richiesta come una nuova chiamata, e ho risposto con trepidazione e con fiducia, come il giorno della mia prima professione.
Sento la trepidazione nel cuore perché mi rendo conto di essere un novizio in questa realtà e mi rendo conto anche della complessità e della delicatezza del compito che mi viene chiesto di svolgere.
Sento anche una profonda fiducia, perché credo fermamente che sia il Signore il nostro Custode, Colui che ci conduce dentro le situazioni più impensabili e imprevedibili, Colui che ha in mano tanto le nostre piccole vite come le sorti del mondo e della storia.

All’inizio del mio mandato desidero dirvi che avrò bisogno dell’accoglienza, della vicinanza e dell’aiuto di ciascuno di voi. Per parte mia cercherò di prendermi cura di ognuno di voi, consapevole di quanto ci ha detto il nostro Serafico Padre san Francesco, che il servizio dell’autorità è il servizio di lavare i piedi ai propri fratelli. 
Ricordiamoci che siamo chiamati a sostenerci a vicenda nel vivere la nostra vocazione, che è quella di “seguire le orme del Signore nostro Gesù Cristo osservando il suo Vangelo in obbedienza, senza nulla di proprio e in castità”.

L’abbraccio col quale tra poco mi accoglierete come Custode è il segno che viene utilizzato anche nella prima professione, quando un nuovo fratello entra nella nostra fraternità. Vi chiedo di accogliermi così, come un nuovo fratello che entra a far parte di questa fraternità speciale che è la Custodia di Terra Santa.

Prima di concludere desidero esprimere il mio ringraziamento a P. Pierbattista Pizzaballa per il servizio svolto con zelo, competenza e senza risparmio di energie in questi dodici anni e alla cui esperienza avrò modo di attingere.

Con le parole del Serafico Padre san Francesco, chiediamo all’onnipotente, giusto e misericordioso Iddio, che ci conceda di fare per sua grazia quello che sappiamo che Lui vuole; che il Suo Spirito Santo ci purifichi, illumini e accenda interiormente per riuscire a seguire le orme del Suo Figlio diletto il Signore nostro Gesù Cristo.

A tutti voi ancora un fraterno e cordiale augurio di Pace e Bene!


Fra Francesco Patton, ofm
Custode di Terra Santa

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The Lord give you Peace!

First of all I would like to extend my cordial thanks to all the religious and civil authorities here present, who have desired to be with us here today for this simple and at the same time important celebration in the life of the Custody of the Holy Land and of the Church.

I would like to thank in a particular way His Excellency Giuseppe Lazzarotto, Apostolic Delegate in Jerusalem and Palestine, and Apostolic Nuncio in Israel, as well as His Excellency representing the Latin Patriarchate. I also thank their Eminencies the Representatives of the Greek Orthodox, the Armenian, Coptic, Syrian, Ethiopian, Russian, Maronite and Melkite Churches, as well as the representatives of the Anglican and Lutheran Churches.

I also greet in a special way Their Excellencies the Consuls General.

I sincerely thank the representatives of the civil authorities here present: the Ministry of the Interior, the Police of Jerusalem, the Municipality and all the various authorities and institutions present for this occasion. I assure you from this moment of the full collaboration of the Custody for the services in favour of this city and of this Land of ours.

I wish to thank personally each and every one of you for your presence. The Custody has a long history of relationships with all of you and with the institutions which you represent. I am certain that also in the future we will continue to walk and collaborate together, each of us in faithfulness to his proper role and in our sincere search of the will of God, for the good of this Land and its inhabitants, who we all sincerely love. Once again, thanks to you all and to each and every one of you from the bottom of my heart.

I would also like to thank all of you, sisters, brothers and friends of the Parish and Convent of Saint Saviour, as well as all of you who have come here today to welcome me and greet me.

Your presence here today is an evident sign of your attention and of your participation in the life of our fraternity. Thank you also for all this! We consider you as persons close to our heart. I hope that, during the course of the years to come, we will be able to come to know one another and to work together for the human and spiritual welfare of our communities.

At the start of my mandate, I ask you to remember me especially in your prayers, so that the Lord may enlighten my mind and my heart in the carrying out of my service.

Fr. Francesco Patton ofm
Custos of the Holy Land