La Custodia porge gli auguri di Natale alle comunità ortodosse

13 gennaio

Nei giorni 10 e 11 di Gennaio i francescani della Custodia di Terra Santa hanno accompagnato il P. Custode, fra Pierbattista Pizzaballa, a porgere gli auguri di Natale alle comunità ortodosse.
Il giorno 10 è stato il turno della comunità Siro ortodossa che ha il suo patriarcato in via S. Marco della Città Vecchia, vicino al quartiere ebraico. Il capo di questa comunità, l’Arcivescovo Mar Swerios Malki Murad, ha ricevuto il Custode e i frati che lo accompagnavano alle 10:30 della mattina. Con l’arcivescovo erano presenti altri monaci. Si è trattato per tutti di un bel momento fraterno.

Il giorno seguente, l’11 di gennaio, il P. Custode con i suoi frati ha visitato alle 9:15 della mattina il Patriarca Ireneos I e il suo Sinodo nel Patriarcato Greco ortodosso. La visita si è svolta in un ambiente fraterno con i tradizionali discorsi. Al termine della visita il Patriarca Ireneo I, ha offerto al P. Custode una bella natività in madreperla e al numeroso gruppo di frati un omaggio costituito da una piccola croce per ognuno.
Dopo un breve intervallo di tempo la comitiva della Custodia si è recata per gli auguri dai Copti ortodossi alle 10:30 del mattino. Dopo una breve attesa è giunto il caro Arcivescovo, il dottor Anba Abraham. Come nelle altre visite ci sono stati i discorsi, un bicchierino di liquore, i dolci e il caffè. In un’atmosfera amichevole l’Arcivescovo Anba Abraham ha avuto l’originale idea di offrire al P. Custode un mazzo di fiori e quindi lo ha invitato ad una colazione informale.

Dalla residenza dell’Arcivescovo copto, nei pressi della nona stazione della via crucis, siamo scesi al suq (l’antico cardo) per poi giungere, attraverso la via della settima stazione, alla residenza dell’Arcivescovo degli Etiopi ortodossi, Abba Qawstos. La visita in questo luogo è stata abbastanza breve, non meno amichevole delle altre, ma con lo stesso cerimoniale.
Visto che gli Armeni celebrano il Natale insieme all’Epifania, il 19 di Gennaio, attendiamo di fare loro i nostri auguri una volta che avranno compiuto i loro doveri liturgici.

e.b.c.