Il Collegio spagnolo di Nostra Signora del Pilar festeggia la sua Patrona

Il giorno 11 di ottobre del 2005, nella Cappella delle Missionarie Figlie del Calvario, situata nella città vecchia di Gerusalemme, il P. Artemio Vitores, Vicario della Custodia di Terra Santa, ha presieduto la S. Messa concelebrata, per celebrare la festa del Collegio spagnolo. Erano presenti il Console Generale di Spagna, Sig. José Maria Ferré, con la sua distinta sposa, come pure altri membri del Consolato.

Per la detta celebrazione si sono riunite varie comunità religiose, tra le altre le Francescane Missionarie di Maria, le Figlie della Carità, e la Istituzione Teresiana. Della musica si sono occupati, insieme alle suore, alcuni frati francescani di Gerusalemme, sotto la direzione dell’organista della Custodia, il P. Armando Pierucci. Gli onori di casa li hanno fatti le Missionarie Figlie del Calvario, presenti in Terra Santa fin dal 1922, quando hanno fondato il Collegio, che si è andato espandendo, accogliendo da allora fino ad oggi, le ragazze più povere di Gerusalemme e dei dintorni. La detta congregazione è stata fondata nel 1885 in Messico, dalla Madre Maria Ernestina della Croce, ed è presente in Brasile, Zimbawe, Spagna, Italia, oltre che in Messico e in questa città santa di Gerusalemme.

Merita di essere notata la soddisfazione manifestata dagli invitati nel constatare la nuova fisionomia dell’immobile, opera della Agenzia Spagnola di Cooperazione Internazionale, alcuni dei cui membri erano anche presenti alla festa. Questa istituzione ha collaborato insieme al Consolato Generale di Spagna al progetto di ammodernamento dell’edificio.
E’ da rimarcare lo sforzo che queste istituzioni prodigano in favore dell’educazione per costruire un futuro di pace. Se il Collegio possiede una nuova e bella fisionomia, possiede anche una causa pendente: la sovvenzione che sostenga il mantenimento regolare del corpo docente.

Dopo la Messa i partecipanti sono stati invitati dalle Sorelle ad un rinfresco, preparato nel salone del Convento. Qui tutti si sono salutati familiarmente e hanno trascorso un tempo piacevole degustando la “tortilla” spagnola, che non poteva mancare in questa circostanza..